Home Carpi I tortellini dei detenuti trovano casa: in arrivo la Bottega Sant’Anna

I tortellini dei detenuti trovano casa: in arrivo la Bottega Sant’Anna

Dai tortellini chiusi a mano dai detenuti del Carcere Sant’Anna a una vera e propria bottega aperta alla città. Cresce il Laboratorio Gastronomico Sant’Anna, il progetto avviato nel 2024 dalla cooperativa sociale Eortè di Limidi di Soliera che oggi impiega tre giovani detenuti nella produzione di pasta fresca artigianale. La novità più attesa è l’imminente apertura della Bottega Sant’Anna in viale Buon Pastore 205, a Modena. La data ufficiale non è stata ancora comunicata, ma i lavori sono ormai alle battute finali e l'apertura è prevista nelle prossime settimane.

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Dai tortellini chiusi a mano come le nostre rezdore dai detenuti del Carcere Sant’Anna a una vera e propria bottega aperta alla città. Cresce il Laboratorio Gastronomico Sant’Anna, il progetto avviato nel 2024 dalla cooperativa sociale Eortè di Limidi di Soliera che oggi impiega tre giovani detenuti nella produzione di pasta fresca artigianale. La novità più attesa è l’imminente apertura della Bottega Sant’Anna in viale Buon Pastore 205, a Modena. La data ufficiale non è stata ancora comunicata, ma i lavori sono ormai alle battute finali e l’apertura è prevista nelle prossime settimane. “Per noi sarà molto più di un negozio. Sarà uno spazio dedicato ai prodotti del laboratorio  – spiegano da  Eortè –  un luogo riconoscibile e aperto alla città, ma anche un passo avanti concreto nel percorso di crescita del progetto. Speriamo che possa rappresentare un’opportunità in più per accompagnare alcuni dei ragazzi anche dopo l’uscita dal carcere”. Nato con l’obiettivo di trasformare il tempo della detenzione in formazione professionale e opportunità di reinserimento sociale, il laboratorio si avvale della supervisione dello chef Nicola Bertoncelli. In poco più di un anno l’iniziativa ha registrato una crescita costante. Ogni settimana vengono prodotti chili e chili di pasta fresca ripiena: tortellini, tortelloni e ravioli. Le materie prime provengono in parte anche dall’orto del carcere e la lavorazione è interamente artigianale. La clientela si è ampliata progressivamente: dai gruppi di acquisto solidale di Modena e provincia agli empori solidali, fino ad aziende come Tetrapak e Chimar che hanno attivato un portale dedicato agli ordini dei dipendenti. I prodotti del laboratorio sono inoltre presenti al mercato contadino del sabato negli spazi dell’ex Foro Boario di Carpi. La crescita del progetto passa anche attraverso un rinnovamento dell’immagine. Sono state infatti introdotte nuove etichette, pensate per rendere i prodotti più riconoscibili e coerenti con l’identità che il marchio Sant’Anna sta costruendo. Un contributo importante è arrivato dall’illustratrice Sara Prandi, che ha realizzato le nuove grafiche. Non mancano neppure le novità in cucina. Accanto ai prodotti già consolidati, debutta un nuovo formato: i ravioli di grano saraceno con patate, salsiccia e stracchino, una proposta che punta a coniugare tradizione, qualità e sperimentazione. Per Eortè il lavoro resta il cuore dell’iniziativa. L’obiettivo è offrire ai detenuti competenze professionali spendibili una volta terminata la pena, contribuendo a ridurre il rischio di recidiva e favorendo percorsi di autonomia economica. Un modello che guarda oltre le mura del carcere e che, con l’apertura della nuova bottega, compie oggi un ulteriore passo verso la città.

J.B.