Home Persone Campogalliano piange Silvano Righi: una vita al servizio della comunità

Campogalliano piange Silvano Righi: una vita al servizio della comunità

Una vita spesa al servizio degli altri, delle istituzioni e della propria comunità: questo il lascito che Silvano Righi consegna oggi a Campogalliano e all'intero territorio provinciale.

0
260

Con la scomparsa di Silvano Righi, il territorio modenese perde una delle figure che più hanno contribuito alla crescita delle istituzioni, dei servizi pubblici e della vita associativa locale. A ricordarlo sono il Circolo del Partito Democratico di Campogalliano e la Federazione provinciale modenese del Pd, che ne sottolineano il lungo e appassionato impegno politico, amministrativo e sociale.

La storia pubblica di Righi affonda le radici negli anni della ricostruzione democratica del Paese. Fin da giovanissimo si dedicò all’attività politica nelle organizzazioni della sinistra modenese, assumendo nel corso dei decenni incarichi di crescente responsabilità. Fu dirigente della Federazione Giovanile Comunista Italiana, segretario di diverse sezioni territoriali del PCI e successivamente dirigente della Federazione provinciale, con competenze che spaziavano dall’organizzazione alla sanità e ai servizi sociali. Il suo contributo si è manifestato soprattutto nelle istituzioni locali. Consigliere provinciale per tre legislature dal 1970 al 1985, ricoprì il ruolo di assessore provinciale alla sanità, ai servizi sociali e all’ambiente, partecipando da protagonista alle importanti trasformazioni che interessarono il sistema sanitario modenese. In quegli anni contribuì allo sviluppo dei servizi socio-sanitari territoriali, accompagnando i processi di riforma che portarono al superamento delle strutture manicomiali e alla costruzione di un modello di assistenza più vicino alle persone. Nel 1983 venne nominato presidente dell’Unità Sanitaria Locale di Modena, incarico che mantenne fino al 1987. Successivamente guidò l’AMIU di Modena, impegnandosi nello sviluppo delle politiche ambientali e della gestione dei rifiuti, oltre a promuovere progetti di cooperazione internazionale nel settore. Già negli anni Settanta aveva contribuito alla definizione degli accordi per il contenimento delle emissioni inquinanti nel distretto ceramico modenese. Parallelamente all’attività istituzionale, Righi non fece mai mancare il proprio sostegno al mondo dell’associazionismo e dello sport. Fu tra i promotori dell’ARCI provinciale modenese e presidente della UISP provinciale, dedicando particolare attenzione alle iniziative rivolte ai giovani, al volontariato e alla partecipazione civica.

A Campogalliano il suo nome resta strettamente legato alla vita della comunità. Consigliere comunale dal 1995 al 2009 e assessore ai servizi sanitari e sociali per circa un decennio, contribuì alla nascita della Consulta comunale del volontariato e dell’associazionismo e fu tra gli ideatori della rete comunale dei defibrillatori, accompagnata dalla formazione di volontari sul territorio. Negli ultimi anni aveva continuato a mettere a disposizione esperienza e passione civile come presidente del Centro Sociale Ricreativo “La Quercia”, incarico ricoperto dal 2018 al 2025. “Silvano lascia un’eredità fatta di impegno, competenza, generosità e attenzione al bene comune”, sottolineano il Pd di Campogalliano e la Federazione provinciale modenese. Valori che, ricordano, continueranno a rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni e per quanti hanno avuto modo di collaborare con lui. Alla moglie, alle figlie e a tutti i familiari sono state rivolte le condoglianze e la vicinanza dell’intera comunità democratica modenese.

Una vita spesa al servizio degli altri, delle istituzioni e della propria comunità: questo il lascito che Silvano Righi consegna oggi a Campogalliano e all’intero territorio provinciale.