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Il Team Zero C dell’Itis Leonardo Da Vinci alla Shell Eco-marathon

Dal 24 al 28 giugno, presso il Circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia, tra le squadre in gara alla 41a edizione della Shell Eco-marathon ci sarà il Team Zero C dell’Itis Leonardo Da Vinci di Carpi, pronto a scendere in pista con Escorpio 2k26, prototipo elettrico iscritto nella categoria Prototype – Battery Electric.

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Dal 24 al 28 giugno, presso il Circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia, tra le squadre in gara alla 41a edizione della Shell Eco-marathon ci sarà il Team Zero C dell’Itis Leonardo Da Vinci di Carpi, pronto a scendere in pista con Escorpio 2k26, prototipo elettrico iscritto nella categoria Prototype – Battery Electric. Il Team Zero C coinvolge circa 30 studenti e studentesse in un lavoro che unisce progettazione, test, meccanica, elettronica e informatica. Il Team parteciperà alla categoria Prototype con Escorpio 2k26, veicolo elettrico che corre nella competizione da 19 anni e che, per l’edizione 2026, è al centro di una nuova fase di sviluppo tecnico. Dopo il sesto posto ottenuto nel 2025 con una prestazione di circa 803 km/kWh, pari a oltre 7.200 km/l di benzina (equivalenza energetica), il gruppo punta a confermare e migliorare il risultato raggiunto, lavorando sull’ottimizzazione complessiva del prototipo. A conferma dell’estrema efficienza del veicolo raggiunta dal team, questa performance può essere tradotta in un’immagine concreta: con l’energia consumata in media da una lavatrice in funzione per un’ora, Escorpio 2k26 potrebbe percorrere una distanza paragonabile a quella tra Carpi e Napoli, circa 700 chilometri. Il vincitore della categoria sarà chi riuscirà a combinare efficienza energetica, affidabilità e qualità progettuale, terminando la competizione consumando la minore quantità di energia possibile. Per un prototipo come Escorpio 2k26, questo significa ridurre al minimo ogni dispersione: dal peso dei componenti alla gestione dell’elettronica, dal sistema propulsivo alla scelta degli pneumatici, fino alla strategia di gara.

Per l’edizione 2026, il Team Zero C ha lavorato su una serie di interventi mirati ad aumentare l’efficienza del veicolo. Questo ha portato alla revisione dell’architettura elettrica, con lo spostamento del misuratore di energia e l’inserimento di un nuovo Power-Switch. In parallelo, gli studenti hanno sviluppato con Eggtronic Engineering S.p.a. un motor driver ottimizzato e più compatto, pensato per ridurre gli ingombri e contribuire all’alleggerimento del veicolo. La stessa logica guida il lavoro sulla nuova scocca in fibra di carbonio, preparata con metodi di laminazione più precisi insieme ai progettisti e ai tecnici di Elytron Aeronautica S.r.l., e sui componenti alleggeriti, tra cui il bicchiere motore, sviluppato attraverso modellazione 3D, simulazione FEA, prototipazione e realizzazione finale. Il team ha inoltre lavorato su materiali tecnici come PEEK, Ergal 7075, PLA, Textreme e acciaio ETG100, oltre che su prove di rotolamento degli pneumatici, con l’obiettivo di individuare la configurazione più efficiente in pista.

 “L’Itis Leonardo da Vinci – spiega Stefano Covezzi, Docente e Responsabile del progetto – è ormai una presenza consolidata alla Shell Eco-marathon, ma ogni edizione richiede di rimettere in discussione soluzioni, materiali e strategie. Escorpio 2k26 è un prototipo con una storia importante, ma il lavoro di quest’anno guarda al futuro: gli studenti si confrontano con problemi ingegneristici concreti e trasformano le competenze sviluppate in aula e in officina in decisioni progettuali reali, con un impatto misurabile sulle prestazioni in pista. È un grande onore accompagnare gli studenti in questo percorso”.

“La Shell Eco-marathon rappresenta ogni anno un contesto di confronto e sperimentazione per immaginare soluzioni più sostenibili per la mobilità di domani, offrendo agli studenti l’opportunità di trasformare competenze e capacità progettuali in un’esperienza concreta.” – afferma Valeria Contino, Responsabile Comunicazione – Relazioni Esterne Shell Italia – “La partecipazione dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” di Carpi racconta una storia di continuità e collaborazione. In gara da ormai 19 anni, il Team Zero C conferma il valore di un progetto che ha saputo crescere nel tempo. È un esempio importante di come il dialogo tra scuola, territorio e aziende possa generare opportunità reali per le nuove generazioni, aiutandole a sviluppare competenze tecniche, spirito di squadra e una visione più consapevole. A tutti gli studenti e le studentesse in gara va il nostro migliore augurio per questa nuova sfida”.