Settemilaquattrocento chilometri di strada, oltre 80.000 metri di dislivello positivo, e un viaggio in solitudine che attraverserà l’Europa intera, dalle temperature glaciali della Norvegia fino al sole della Spagna meridionale. Per il carpigiano Michele Iacomino, il countdown è ufficialmente iniziato: il prossimo 19 giugno, nel giorno del 42esimo compleanno di Iacomino, prenderà il via la sua nuova e più ambiziosa impresa sportiva, la North Cape – Tarifa, la gara senza supporto più lunga al mondo.
La notizia arriva a poche settimane dalla dura prova che ha visto Iacomino impegnato all’inizio di maggio nella Race Across Italy, una non-stop da 775 chilometri e 11.000 metri di dislivello con un doppio “coast to coast” tra Adriatico e Tirreno. Una gara monumentale in cui Iacomino ha sfiorato il titolo di finisher ufficiale, sfumato per un soffio a soli 40 chilometri dal traguardo a causa di un piccolo errore di percorso dovuto alla stanchezza e ai dispositivi scarichi nel cuore della notte.
Negli anni, Iacomino ha saputo legare il ciclismo endurance a profondi messaggi civili e storici, come nel caso del toccante progetto “Inseguendo la libertà” dell’autunno scorso. In quell’occasione, Iacomino aveva pedalato per 1.500 chilometri partendo dal campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau fino al Campo di Fossoli, rievocando il viaggio di ritorno di Primo Levi per ricordare gli sportivi vittime del nazifascismo.
Carpi e tutti gli appassionati di sport del territorio sono pronti a seguire, pedalata dopo pedalata, il suo lunghissimo viaggio da Capo Nord verso il sud della Spagna.