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Al Parco Santacroce è andato in scena un Escape Game

Oltre la storia, dentro la scelta: 120 studenti delle scuole superiori di Carpi sulle tracce di Caterina da Siena al Parco Santacroce

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Centoventi studenti, quattro istituti superiori coinvolti e una figura femminile che, a quasi sette secoli di distanza, continua a parlare ai giovani. Sono questi i numeri dell’iniziativa dedicata a Santa Caterina da Siena che si è svolta nei giorni scorsi al Parco Santacroce, promossa da Fondazione Casa del Volontariato, Laboratorio ScuolaFedeFuturo e Diocesi di Carpi, in collaborazione con Centro Sportivo Italiano e Tavola Amica (coordinato da Ho Avuto Sete e Il Mantello). A partecipare, le ragazze e ragazzi di Liceo Fanti, CFP Nazareno, Meucci e Itis Leonardo da Vinci. L’iniziativa nasce dalla volontà di proporre ai giovani un percorso capace di coniugare memoria storica, cittadinanza attiva e riflessione personale, utilizzando linguaggi e metodologie vicini alle nuove generazioni.

Al centro della giornata è stata posta la figura di Caterina da Siena, donna straordinaria del Medioevo, proclamata Dottore della Chiesa e Patrona d’Italia e d’Europa, ma soprattutto esempio di libertà, coraggio e responsabilità civile. Attraverso la sua vicenda umana e il contenuto di alcune delle sue lettere, gli studenti sono stati invitati a confrontarsi con temi che mantengono una sorprendente attualità: la libertà di scelta, il servizio agli altri, la gratuità, la capacità di costruire relazioni e di assumersi responsabilità nei confronti della comunità.

“In un periodo in cui le nuove generazioni vengono spesso descritte attraverso le loro fragilità e difficoltà – ha dichiarato Cristiana Casarini, vicepresidente della Fondazione Casa del Volontariato –  questa esperienza ha evidenziato invece la loro capacità di mettersi in gioco, collaborare con spirito costruttivo e confrontarsi con temi significativi legati al proprio futuro e alla responsabilità verso la comunità. Si tratta di un segnale importante, che conferma quanto i giovani siano una risorsa preziosa quando vengono coinvolti e valorizzati in percorsi di partecipazione attiva e di cittadinanza responsabile”.

Per favorire il coinvolgimento diretto dei partecipanti, è stato ideato un articolato Escape Game educativo. I ragazzi, suddivisi in dieci squadre composte da studenti provenienti da scuole diverse, hanno affrontato un percorso a tappe caratterizzato da enigmi storici, prove di orientamento e momenti di riflessione condivisa. Ogni gruppo portava il nome di un elemento legato alla vita di Caterina o al suo tempo, creando fin dall’inizio un forte senso di appartenenza e collaborazione.

Le prove non si sono limitate alla ricerca di soluzioni corrette, ma ogni tappa è divenuta, al contrario, occasione per interrogarsi su questioni concrete della propria vita: davanti alla fontanella del parco, ad esempio, i giovani sono stati invitati a riflettere sulle scelte di indipendenza che stanno compiendo o si preparano a compiere; in un’altra fase del percorso, dopo una prova di ascolto e cooperazione silenziosa, è stato chiesto loro di raccontare episodi nei quali hanno sperimentato il valore della gratuità e del servizio disinteressato. L’attività ha così trasformato il parco in uno spazio educativo diffuso, in cui conoscenza storica, esperienza diretta e confronto tra pari si sono intrecciati. La scelta di mescolare studenti provenienti da istituti diversi ha inoltre favorito nuove relazioni, superando appartenenze scolastiche e abitudini consolidate. Il percorso si è concluso con il raggiungimento simbolico della Panchina Rossa, simbolo tangibile della lotta contro la violenza sulle donne, donata alla Fondazione Casa del Volontariato dagli studenti dell’Istituto Caivano a seguito dell’incontro con la preside Eugenia Carfora avvenuto a Carpi lo scorso anno. Individuata come meta finale del gioco grazie alla soluzione di tutti gli enigmi, la panchina è stata inaugurata alla presenza di don Gildo Manicardi, quale luogo destinato a diventare uno spazio di incontro, memoria e sensibilizzazione.