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Fondazione CR Carpi, oltre 308 milioni di patrimonio, oltre 4 milioni per il territorio e 110 progetti realizzati

Approvato all’unanimità il bilancio consuntivo della Fondazione CR Carpi, che conclude il mandato dell’attuale Consiglio di Amministrazione, insediatosi nel settembre 2022.

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Approvato all’unanimità il bilancio consuntivo della Fondazione CR Carpi, che conclude il mandato dell’attuale Consiglio di Amministrazione, insediatosi nel settembre 2022. Un passaggio che assume un significato particolarmente rilevante come momento di rendicontazione dell’attività svolta e dei risultati raggiunti a favore del territorio. Con un patrimonio netto vicino ai 310 milioni di euro e un rapporto patrimonio/popolazione residente pari a 3.083 euro per abitante, la Fondazione CR Carpi si conferma ai primi posti a livello nazionale per capacità di intervento e impatto sul territorio. Anche il volume delle risorse annualmente destinate alla comunità conferma il ruolo centrale dell’ente nel sostenere progetti, servizi e iniziative di interesse collettivo.

“La Fondazione ha improntato la propria azione al principio del fare squadra, – spiega il presidente Mario Ascari – puntando sul dialogo e sulla collaborazione con istituzioni pubbliche, realtà associative, terzo settore e mondo della scuola. Un metodo – sottolinea il presidente – che ha permesso di costruire interventi condivisi e concreti, capaci di generare valore reale per la comunità”.

Il 15 maggio inoltre, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il nuovo Statuto, aggiornato con l’addendum Acri-MEF su gestione del patrimonio, governance e rafforzamento principi di discontinuità, che incrementa da quatto a sei anni la durata del mandato dei componenti il Consiglio di Indirizzo e del Presidente, mentre conferma durata di quattro anni del mandato dei componenti il Consiglio di Amministrazione che pertanto sarà rinnovato nel mese di giugno prossimo.

L’ATTIVITÀ ISTITUZIONALE – Nel 2025 la Fondazione CR Carpi ha destinato al territorio 4.182.735 euro, consentendo la realizzazione di 110 progetti e iniziative. La quota più rilevante delle risorse, pari al 46,6% del totale, è stata diretta alla macroarea Istruzione, ricerca scientifica e sviluppo locale, con un impegno di circa 1,95 milioni di euro. Tra gli interventi principali figurano il contributo pluriennale per la realizzazione di una nuova palestra polifunzionale a servizio del territorio, il sostegno all’adeguamento sismico ed efficientamento energetico della scuola Muratori di Soliera e il rafforzamento della progettualità del Patto per la scuola. Importante anche il sostegno agli istituti superiori del territorio, con 120 mila euro destinati a nuovi laboratori, allestimenti digitali e alla riqualificazione della biblioteca del Meucci come spazio educativo multifunzionale. Confermata inoltre l’adesione al Fondo per la Repubblica Digitale, promosso insieme ad Acri e ai Ministeri competenti, per favorire formazione e inclusione digitale. La Fondazione ha inoltre rinnovato il riconoscimento dell’impegno di studenti e insegnanti attraverso premi di studio. Da segnalare anche l’attivazione dello sportello Green Energy Hub in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, a supporto delle imprese sui temi dell’efficientamento energetico.

Alla macroarea Arte, cultura e ambiente sono stati destinati oltre 1,16 milioni di euro, pari al 27,8% delle risorse deliberate. Tra gli interventi principali figurano il sostegno a festival, rassegne, mostre e attività artistiche nei tre comuni del territorio, inclusi il Festivalfilosofia, le esposizioni a Palazzo Pio e la Festa del Racconto. La Fondazione ha inoltre contribuito con 60 mila euro alla riqualificazione della perimetrazione del Campo Fossoli. Nel settore ambientale si segnalano l’apertura dei 26 ettari di Parco Santacroce e il completamento del sottopasso ciclopedonale di Traversa San Giorgio, inaugurati nel giugno 2025. L’interventi che consentono oggi di collegare in sicurezza il centro abitato alla frazione di Santa Croce e la piena accessibilità alla cittadinanza della nuova grande area.

Alla macroarea salute pubblica e attività di rilevanza sociale sono stati destinati oltre 1,06 milioni di euro, pari al 25,6% delle risorse complessive. Tra gli interventi principali si segnalano il contributo di 300 mila euro assegnato alla Fondazione Hospice Area Nord San Martino Onlus in attesa dell’avvio dei lavori per il futuro Hospice dei distretti di Carpi e Mirandola e il finanziamento di nuove dotazioni tecnologiche per il reparto di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale Ramazzini. Prosegue inoltre l’impegno a sostegno della rete locale di cure palliative e dell’ospedale Ramazzini, con interventi destinati al rafforzamento dell’assistenza sanitaria e all’acquisizione di nuove colonne diagnostiche per i reparti specialistici. Da segnalare inoltre la prosecuzione della collaborazione con l’emporio partecipativo Cinquepani, il mercato solidale a contrasto dell’emergenza alimentare, e la continuità del progetto Trame d’argento, per agevolare l’ingresso in strutture residenziali private di anziani non autosufficienti in condizioni di fragilità.

L’ATTIVITÀ PATRIMONIALE – L’avanzo d’esercizio 2025 ha raggiunto quota 16.166.416 euro, con un incremento del 24,3% rispetto all’esercizio precedente. Un risultato che ha consentito ulteriori accantonamenti patrimoniali, con oltre 3,2 milioni di euro destinati alla riserva obbligatoria e oltre 5,6 milioni alla riserva da rivalutazioni e plusvalenze.

Il patrimonio netto si è attestato a 308.044.565 euro, in crescita di quasi 9 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Un risultato raggiunto attraverso una gestione del patrimonio improntata a criteri di prudenza, sostenibilità e diversificazione, con l’obiettivo di garantire nel tempo stabilità economica e continuità dell’attività istituzionale. Il rendimento del patrimonio finanziario medio si è attestato al 6,80%, in crescita rispetto al 5,86% dell’esercizio precedente, mentre il rendimento operativo ha raggiunto il 4,61%, confermando la capacità del portafoglio di generare flussi ricorrenti coerenti con gli obiettivi dell’ente. La Fondazione ha inoltre proseguito il percorso di progressiva diversificazione delle fonti di reddito e di riduzione del rischio complessivo di portafoglio, rafforzando l’integrazione dei criteri ESG nelle scelte di investimento, in coerenza con il Codice Etico e con la normativa di riferimento.

STRUTTURE E GRANDI PROGETTI – Il 2025 ha rappresentato un anno particolarmente significativo per il completamento e l’avvio di importanti interventi strutturali destinati al territorio. Il 22 giugno 2025 il Parco Santacroce è stato aperto stabilmente al pubblico, al termine del complesso iter urbanistico e amministrativo necessario alla realizzazione delle infrastrutture e dei servizi indispensabili alla piena fruizione dell’area verde. Il parco è oggi raggiungibile in sicurezza grazie al nuovo sottopasso ciclopedonale realizzato dalla Fondazione e successivamente ceduto all’Amministrazione comunale.

Parallelamente è proseguito l’impegno per la realizzazione di ulteriori strutture strategiche per le comunità locali. Tra queste, il progetto della nuova Cittadella del Tempo Libero di Novi, che prevede un impianto sportivo polivalente e un centro giovani con palestra da circa 600 posti, oltre a spazi dedicati all’aggregazione e alla formazione delle giovani generazioni.

L’opera, sviluppata a partire da un’analisi dei bisogni del territorio e dalla definizione delle finalità dell’intervento, prevede un investimento complessivo di 3.730.000 euro. La struttura sarà realizzata dalla Fondazione e successivamente concessa in usufrutto gratuito per 20 anni al Comune di Novi, che la metterà a disposizione della comunità novese.Fine modulo