Home Carpi Al Museo Monumento al Deportato lo spettacolo degli studenti del Meucci

Al Museo Monumento al Deportato lo spettacolo degli studenti del Meucci

Sabato 23 maggio, alle 10.30, in scena le vite e le memorie delle vittime dell’eccidio di Cibeno, in un percorso teatrale dedicato alla memoria, alla consapevolezza e all’impegno civile. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

0
168

Un percorso di memoria che intreccia storia, teatro e partecipazione civile: sabato 23 maggio, alle 10.30, il Museo Monumento al Deportato ospiterà 67 uomini. 67 storie, spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale realizzato dagli studenti e dalle studentesse della classe 1R del Meucci. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Fossoli insieme al Teatro dell’Argine, nasce dal lavoro svolto dai ragazzi intorno alle vicende di alcune delle 67 vittime dell’eccidio di Cibeno del 12 luglio 1944, una tra le pagine più drammatiche della storia del Campo di Fossoli. Attraverso il linguaggio teatrale, i giovani partecipanti hanno approfondito le biografie delle vittime, trasformando nomi e frammenti di vita in un racconto collettivo capace di parlare al presente. Lo spettacolo restituisce al pubblico un’esperienza intensa e partecipata, in cui la memoria storica si fa testimonianza viva e responsabilità condivisa.

 

I 27 studenti coinvolti, provenienti da contesti culturali e linguistici differenti, hanno lavorato sulle storie dei deportati costruendo un dialogo ideale tra passato e presente. Le parole delle vittime si intrecciano così alle voci delle nuove generazioni, in un percorso che richiama il valore universale della dignità umana, della libertà e della pace. A conclusione dell’evento, il coro degli studenti del Meucci prenderà voce con una canzone di protesta: un atto corale che non guarda solo al passato, ma tende uno sguardo urgente al presente. La data di conclusione e restituzione del progetto non è stata scelta a caso, poiché il 24 maggio 1945, a Milano, si svolsero i funerali solenni delle vittime della Strage, intorno ai quali si riunì una folla enorme. Un modo, quindi, per celebrare anche quell’evento che, nell’Italia appena liberata, rappresentò plasticamente l’unità popolare nei valori della Resistenza e di chi aveva perso la vita per difenderli.

L’appuntamento – realizzato con il patrocinio del Comune di Carpi e con il sostegno di Fondazione CR Carpi e Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali – si inserisce nel calendario delle iniziative culturali e commemorative promosse dalla Fondazione Fossoli per mantenere viva la conoscenza della storia del Campo e del Museo Monumento al Deportato, luoghi simbolo della memoria civile del territorio. Ingresso libero fino a esaurimento posti.