Torna anche quest’anno a Carpi la Festa del Patrono, che nel 2026 si inserisce in un contesto particolarmente significativo: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, nell’anno giubilare a lui dedicato. Un’occasione che l’intero Tavolo culturale del Patrono ha scelto di vivere e raccontare nel segno dei valori francescani. “La Festa sarà ispirata ai valori di San Francesco – spiega Marina Colli, presidente del Tavolo culturale del Patrono – riscoprendo la sua eredità culturale e spirituale. Gioia dello stare insieme, fraternità, pace e perdono saranno i temi guida di questa edizione”. L’Amministrazione comunale arricchisce la festa con tre grandi filoni tematici: socialità, sostenibilità e solidarietà. “Abbiamo lavorato sulla parte più pop della manifestazione – spiega l’assessore Paola Poletti – con un programma diffuso che unisce comunità e attenzione all’ambiente”. In Cortile d’Onore sarà allestito un mercatino solidale con oggetti rigenerati e seconde opportunità offerte da associazioni come ANT, Recuperandia, Africa Libera, Auser e Legambiente. Accanto, spazio alle installazioni di yarn bombing, i cosiddetti “graffiti a maglia”, con dimostrazioni e laboratori aperti al pubblico tenuti da esperte signore, artiste nel lavoro a maglia. Non mancherà la presenza di GARC, che presenterà progetti legati all’economia circolare: dal riciclo dei pannelli fotovoltaici al riutilizzo delle macerie da demolizione fino al recupero dei rifiuti tessili. In Piazza Martiri sarà invece allestita un’esposizione di antichi macchinari agricoli dedicata alla trasformazione del grano in pane, a cura di AMAC di Correggio. Sempre nella piazza, Officina Clandestina proporrà un’area giochi costruiti interamente in legno sostenibile e riciclato, tra giochi antichi, da luna park, di movimento e da tavolo. Spostata a causa del meteo avverso, la Piazza sarà animata anche dalla manifestazione Se i bambini potessero giocare…, curata dall’Associazione Carpi dei Bambini e delle Bambine. “Piazza Martiri diventerà la Piazza dei bambini e delle bambine – racconta la vicepresidente Benedetta Bellocchio – con un pomeriggio di giochi, laboratori, esperienze sensoriali e attività creative per tutte le età e abilità. Speriamo sia confermata la presenza di tutti e 35 gli stand curati da associazioni di volontariato e varie realtà del territorio”. Tra le proposte più golose della giornata spicca l’iniziativa Lasagna in festa, organizzata da Bambininfesta nel giardino dietro al Teatro Comunale. Un evento conviviale che propone lasagne in tre varianti – classica, vegetariana e senza glutine – disponibili sia per il consumo sul posto sia per l’asporto. “È un evento di autofinanziamento – spiega la presidente Barbara Pederielli – ma parte del ricavato sarà destinato al premio Mamma Nina”. Le prenotazioni sono aperte fino al 13 maggio al numero 389 2631309. In caso di maltempo, l’iniziativa si svolgerà presso la Parrocchia di San Francesco. Tra gli appuntamenti più attesi anche la seconda Biciclettata delle Terre d’Argine, organizzata con il contributo di FIAB Carpi. Un percorso ad anello di 79 chilometri che collega i quattro comuni dell’Unione, pensato per cittadini e turisti. La partenza è prevista alle 9 dai Laghi Curiel di Campogalliano, con tappe successive a Soliera, Rovereto, Novi e Carpi, fino al rientro finale nel pomeriggio. Non è obbligatorio percorrere l’intero tragitto: è possibile partecipare anche a singole tappe.
Il cuore culturale e spirituale della festa
Il programma si apre già sabato 16 maggio con il convegno L’economia civile oggi e le sue radici francescane, in programma nella Sala delle Vedute di Palazzo Pio, in collaborazione con il Servizio interdiocesano di Pastorale sociale e del lavoro, il Servizio Cultura interdiocesano e la Caritas interdiocesana. “L’iniziativa nasce dalla consonanza tra la figura di San Francesco e le urgenze del dibattito economico contemporaneo – ha spiegato Guia Tumiati, vice presidente del Tavolo culturale del Patrono – e vuole interrogare la tradizione alla luce delle sfide del presente”. Lunedì 18 maggio, in Cattedrale, si terrà l’evento Dove finisce l’arcobaleno – Parole di pace: Ascolto: “Siamo all’edizione numero cinque – spiega Giuseppe Lovascio – e quest’anno la parola di pace scelta è Ascolto. La musica dell’Orchestra Pio, il canto del Coro delle Voci e mani bianche della Scuola delle Figlie della Provvidenza, insieme ad altri contributi in prosa ci faranno riflettere sul valore della pace come una scelta quotidiana”. L’ingresso è libero. Mercoledì 20 maggio sarà invece il giorno centrale delle celebrazioni religiose: alle 17.15 la processione con il busto di San Bernardino da Siena e alle 18 il Pontificale presieduto dal vescovo Erio Castellucci. Durante la celebrazione verrà poi conferito il Premio Mamma Nina a un’associazione che si spende “per valorizzare gli ultimi rispettandone la dignità e contribuendo a ridare loro un posto attivo nella comunità” ha aggiunto Guia Tumiati. Alle 20,30, al Cinema Corso, proiezione del film Francesco, della regista carpigiana Liliana Cavani che sarà presente la regista.
Jessica Bianchi