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Settimo Raduno dei Ceramesi al Nord, oltre 140 partecipanti a Carpi per celebrare le proprie radici

A organizzare il raduno è stato Sebastiano Chiovetta, originario di Cerami e residente a Carpi da oltre 35 anni. Arrivato in città poco più che ventenne per intraprendere la carriera nell’Arma dei Carabinieri, Sebastiano è oggi un punto di riferimento per la comunità ceramese al Nord e promotore di iniziative volte a mantenere vivo il legame con la propria terra d’origine.

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Sabato 2 maggio la Città dei Pio ha accolto il 7º Raduno dei Ceramesi al Nord, un appuntamento ormai consolidato che riunisce ogni anno la vivace comunità di cittadini originari di Cerami (EN) residenti in varie regioni italiane ed europee. Oltre 140 partecipanti, provenienti in particolare dal Nord Italia, Germania, Francia e Svizzera, si sono ritrovati presso il ristorante L’Anatra di Cortile per una giornata dedicata all’identità, alla memoria e al senso di appartenenza. L’evento è stato impreziosito dalla presenza della Vice Sindaca di Cerami Sabina Sillaro e dell’Assessora Michela Cavaleri, che hanno portato il saluto dell’Amministrazione comunale siciliana. Per il Comune di Carpi è intervenuta l’Assessora Paola Poletti, che ha rivolto un messaggio istituzionale di benvenuto, sottolineando il valore culturale e umano di questi momenti di incontro. Durante la permanenza in città, il gruppo ha visitato Piazza Martiri e Palazzo Pio, rimanendo colpito dall’eleganza architettonica del centro storico. Un’occasione, questa, per intrecciare il patrimonio culturale siciliano con quello emiliano, in un dialogo fatto di storia, tradizioni e comunità.

A organizzare il raduno è stato Sebastiano Chiovetta, originario di Cerami e residente a Carpi da oltre 35 anni. Arrivato in città poco più che ventenne per intraprendere la carriera nell’Arma dei Carabinieri, Sebastiano è oggi un punto di riferimento per la comunità ceramese al Nord e promotore di iniziative volte a mantenere vivo il legame con la propria terra d’origine. Il raduno si conferma così un appuntamento di grande valore sociale e culturale, capace di unire generazioni e territori, e di rafforzare quel filo affettivo che lega i ceramesi alla loro storia, ovunque essi vivano.