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Oltre i 70, un’età da re-inventare

L'invecchiamento non è più un tramonto passivo, ma una nuova alba da progettare. È questo il messaggio centrale della giornata di studio "Dopo i 70: un’età da re-inventare - il ruolo della comunità", L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e l’Università della Libera Età "Natalia Ginzburg", partendo da un dato di fatto concreto: la fascia degli over 70 rappresenta oggi una porzione sempre più ampia e vitale della nostra popolazione.

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L’invecchiamento non è più un tramonto passivo, ma una nuova alba da progettare. È questo il messaggio centrale della giornata di studio “Dopo i 70: un’età da re-inventare – il ruolo della comunità”, L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e l’Università della Libera Età “Natalia Ginzburg”, partendo da un dato di fatto concreto: la fascia degli over 70 rappresenta oggi una porzione sempre più ampia e vitale della nostra popolazione.

Superata la soglia dei settant’anni, il rischio di scivolare nel ritiro sociale è concreto. La fine della carriera lavorativa, i cambiamenti nei ritmi familiari e la perdita di figure di riferimento possono innescare una spirale di solitudine. Questo fenomeno non influisce solo sull’umore, ma accelera il decadimento cognitivo e peggiora le condizioni di salute fisica.

I dati raccolti dall’Università della Libera Età Natalia Ginzburg di Modena e dai centri centri sociali ricreativi culturali confermano un bisogno urgente: gli anziani non cercano solo assistenza, ma protagonismo. Chiedono spazi dove il confronto e la partecipazione attiva possano agire come anticorpi contro la marginalità.

Una risposta efficace arriva dal territorio dell’Unione Terre d’Argine. In poco più di due anni, grazie alla collaborazione tra centri socio-culturali, l’Azienda Sanitaria e l’Università Natalia Ginzburg (nei comitati di Campogalliano, Carpi e Soliera), sono state aperte ben 9 Palestre della Memoria.

Questi spazi non sono semplici centri ricreativi, ma veri e propri laboratori di prevenzione. Qui si combatte il decadimento cognitivo attraverso l’esercizio mentale e, soprattutto, attraverso la socialità. I numeri parlano chiaro: 270 partecipanti attivi, 100 persone in lista d’attesa. Queste cifre testimoniano una “fame” di condivisione che supera ogni aspettativa.

Il successo di queste iniziative sta spingendo le istituzioni a ripensare l’offerta dei servizi. La giornata di studio sarà l’occasione per presentare dati e testimonianze, promuovendo una visione innovativa dell’invecchiamento attivo.

L’obiettivo è trasformare la comunità in un tessuto accogliente capace di adattarsi alle nuove esigenze di una generazione che non vuole essere “assistita”, ma vuole continuare a reinventarsi, dimostrando che dopo i 70 anni la vita può ancora essere un tempo di crescita e di nuove relazioni.

La giornata di studio sarà l’occasione per riflettere su queste trasformazioni, presentando dati e testimonianze concrete per promuovere una visione innovativa dell’invecchiamento. L’obiettivo è stimolare un dibattito su come la società possa sostenere le nuove esigenze degli over 70, proponendo il modello delle Palestre della Memoria come un esempio virtuoso da replicare.

L’incontro è aperto a operatori sociali, amministratori pubblici, associazioni e a tutta la cittadinanza interessata.

Dove e quando: L’incontro si terrà Sabato 16 Maggio 2026 dalle ore 8.30 presso il Centro Sociale Ricreativo Loris Guerzoni APS, Via Genova 1 – 41012 Carpi (MO)

Obiettivi: Stimolare il dibattito su come la società può sostenere le nuove esigenze degli over 70 e presentare le Palestre della Memoria come modello replicabile.

Destinatari: Operatori sociali, amministratori pubblici, associazioni e cittadini interessati