L’amministrazione di Carpi ha affidato un incarico per la redazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica con l’obiettivo di valorizzare il sistema del verde e degli spazi aperti dell’antico “castrum” del centro storico. Il progetto, affidato allo studio Rebediani Scaccabarozzi Landscapes, riguarda le aree verdi che gravitano intorno a piazza Martiri: lo spazio ai piedi del Castello che affaccia sulla piazza, il Cortile delle Stele, i Giardini del Teatro e della Pieve. Luoghi distinti ma profondamente connessi, che compongono un unico sistema urbano, storico e paesaggistico. L’intervento si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione del centro storico, che non riguarda solo gli spazi verdi ma l’intero sistema dei luoghi pubblici e culturali che li circondano. L’obiettivo è mettere in relazione questi spazi con i contenitori culturali e le funzioni esistenti, costruendo un’esperienza urbana più continua, attrattiva e vissuta.
Come spiega il sindaco Riccardo Righi, “un modo diverso di guardare il centro storico: non come uno spazio da attraversare, ma come un luogo da vivere. Questo progetto nasce da qui. Dalla volontà di restituire qualità, bellezza e senso a spazi dal potenziale enorme, oggi troppo spesso sottoutilizzati o poco valorizzati. È una scelta di visione, ma anche di coraggio: significa rimettere al centro la qualità dei luoghi come leva per il futuro del nostro centro storico. Vogliamo che questi spazi tornino a essere vissuti, riconosciuti, sentiti come propri. Perché è da qui che si costruisce una comunità più forte”. Una visione, aggiunge ancora il sindaco che non parte oggi, ma che da subito ha visto alcune azioni concrete: la riapertura del Caffè del Teatro, il ripensamento della sala ex Poste che ha restituito vitalità al Cortile d’Onore del Palazzo dei Pio, fino all’utilizzo sperimentale del piano terra del Torrione. “Interventi che vanno nella stessa direzione: riportare vita, funzioni e qualità negli spazi del centro, rafforzandone identità e capacità di attrazione”.
L’iniziativa nasce anche da una sollecitazione politica emersa in Consiglio comunale, attraverso una mozione presentata dai gruppi consiliari di Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Carpi a Colori e poi approvata dalla sola maggioranza. Un indirizzo chiaro, che ha contribuito a orientare l’azione amministrativa verso una visione integrata e strategica della cura e valorizzazione del verde urbano nel centro storico.
Nel merito, gli interventi saranno orientati al miglioramento della qualità ambientale attraverso l’incremento e la riqualificazione del patrimonio vegetale, l’aumento delle superfici permeabili, la creazione di nuove aree d’ombra e il rafforzamento delle azioni di contrasto all’isola di calore.
La strategia prevede una realizzazione per stralci successivi. In questa fase, l’amministrazione ha inserito il primo stralcio del progetto, relativo al fronte del Castello, nell’ambito degli interventi per l’Hub urbano del centro storico candidati al bando regionale che si è chiuso in aprile (i risultati si sapranno all’inizio dell’estate), mentre per gli interventi sulle restanti aree sarà necessario individuare le risorse nei prossimi passaggi. Proprio per questo si è ritenuto fondamentale partire da un progetto organico e unitario, capace di tenere insieme l’intero sistema e di guidarne lo sviluppo nel tempo.
Il primo ambito di intervento riguarderà l’area verde longitudinale ai piedi del fronte ovest del Palazzo dei Pio, affacciata su Piazza Martiri. In questo spazio il progetto prevede il ridisegno del verde, l’introduzione di nuove sedute, sistemi di nebulizzazione per migliorare il comfort nei periodi estivi e un potenziamento dell’illuminazione che valorizzi appieno la facciata del Castello, con l’obiettivo di favorire una maggiore fruizione e sicurezza.
Come afferma l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Malvezzi, “si tratta di interventi che insistono su luoghi di altissimo valore storico e identitario, e proprio per questo il metodo è fondamentale. La progettazione si sviluppa fin da subito in un percorso di confronto e condivisione con la Soprintendenza, con l’obiettivo di garantire interventi coerenti, rispettosi e capaci di valorizzare pienamente il contesto. Non si tratta di singole aree, ma di un sistema unitario di spazi che dialogano tra loro e che vanno letti e progettati insieme. Per questo abbiamo scelto un approccio integrato, che tiene insieme qualità architettonica, sostenibilità ambientale e identità storica, accompagnando passo dopo passo ogni fase del progetto”.