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Si gioca in Piazza Martiri, torna Se i bambini potessero giocare

Il 10 maggio la grande festa che porta in piazza a Carpi 35 stand, 30 associazioni di volontariato e quasi 200 volontari. Quest’anno presenti anche le scuole, nei Giardini del Teatro, con il progetto Smart Society.

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Una città che ascolta, coinvolge e valorizza le bambine e i bambini. In occasione della festa del Patrono, Carpi rinnova il proprio impegno verso un’idea di comunità a misura di infanzia con la grande festa in Piazza Martiri “Se i bambini potessero giocare…”, giunta alla sua seconda edizione. Ancora una volta, domenica 10 maggio dalle 16, Piazza Martiri si trasformerà nella “Piazza dei bambini e delle bambine”: un pomeriggio di giochi, laboratori, esperienze sensoriali e attività creative pensate per tutte le età e abilità con 35 stand a cura di Associazioni di Volontariato e altri soggetti del territorio. Allo stesso tempo, sempre nell’ambito della festa ma presso i Giardini del Teatro, si terrà “Smart Society”: le Scuole secondarie di primo grado dell’Unione Terre d’Argine esporranno gli elaborati realizzati nell’ambito del progetto che coniuga innovazione digitale e tecnologica con l’ambiente urbano e sociale. 

“L’intera manifestazione è costruita per essere il più possibile inclusiva, valorizzando la diversità come ricchezza e promuovendo il diritto al gioco come esperienza fondamentale di crescita – chiarisce la presidente dell’Associazione Carpi dei Bambini e delle Bambine Chiara Buzzega -. L’iniziativa quest’anno si è allargata alle scuole e a nuove associazioni. Il percorso di “Carpi, città dei bambini e delle bambine” nel corso dell’ultimo anno si è ulteriormente rafforzato anche grazie alla nascita dell’Associazione, e vuole essere espressione di un lavoro condiviso e continuativo tra istituzioni, volontariato e cittadini per promuovere i diritti, il benessere e la partecipazione dei più piccoli”.

Infatti grazie alla collaborazione tra associazioni di volontariato, Istituti culturali del Comune di Carpi, Diocesi, Azienda USL di Modena, scuole e altre istituzioni del territorio, ogni angolo della piazza diventerà uno spazio di scoperta e condivisione: dal Passaggio segreto del Vescovo che collega Corso Fanti alla Cattedrale, al Consiglio dei Ragazzi, fino alla partecipazione di Polizia locale, Centro per le Famiglie e di numerosi soggetti impegnati sul fronte educativo, sportivo e sociale. Saranno presenti anche gli studenti degli Istituti superiori con gli stand di Carpinscienza.

“La festa rappresenta un’occasione preziosa per vivere la città in modo nuovo, più aperto e partecipato, riscoprendo gli spazi urbani attraverso lo sguardo dei bambini” dichiara Giuseppe Lovascio, segretario dell’Associazione in cui confluisce anche l’esperienza del Comitato Musica e Sport per Carpi. “Condividiamo tutti una visione chiara: una città a misura di bambini è una città migliore per tutti, capace di costruire relazioni, inclusione e senso di comunità a partire dai più piccoli”.

La festa è promossa dall’Associazione Carpi dei Bambini e delle Bambine ODV, dai firmatari del documento “Se i bambini potessero votare”, dalla Diocesi e dal Comune di Carpi, che ha contribuito con un sostegno economico. Con il patrocinio della Fondazione Casa del Volontariato, si inserisce nell’ambito di Modena Capitale del Volontariato.