È un compendio di politica il sesto libro di Rossano Bellelli: edito da ArteStampa si intitola ‘Il mondo che ho vissuto per oltre 60 anni’ e sintetizza l’opera più vasta dell’autore che in questo volume raccoglie gli elementi essenziali dei precedenti ‘Raddrizziamo la schiena’ (1975), ‘Carpi di ieri’ (2001), ‘Storia della DC a Modena’ (2013), ‘La scelta giusta’ (2017), ‘Corsi e ricorsi storici’ (2022). La produzione letteraria di Rossano Bellelli attraversa due fasi principali, partendo da un debutto focalizzato sull’esperienza politica attiva durante il compromesso storico e gli anni di piombo. Le opere successive si concentrano sulla documentazione dell’impegno politico locale, culminando nella storia della Democrazia Cristiana a Modena.
Nelle duecento pagine del nuovo libro ricche di foto storiche, testimonianze e aneddoti, Bellelli cristallizza il mondo che ha vissuto affidandolo alla memoria condivisa e alla storia della nostra cittadina. Nella sua biografia ripercorre le fasi fondamentali della sua vita e del suo percorso politico. Nasce nel 1941 a Cantone di Carpi, frequenta le scuole medie nel Collegio Sacro Cuore di Modena e poi il Liceo scientifico Fanti e la Facoltà di Sociologia all’Università di Urbino. “Dai primi studi in un collegio di preti – scrive – ricevetti alcuni insegnamenti e alcune modalità di comportamento: rispetto dell’altro, dialogo con l’avversario, rigetto di ogni forma di violenza, anche di quella verbale”. Ha svolto per oltre vent’anni un’intensa attività politica dopo essersi iscritto nella Democrazia Cristiana, della quale è stato consigliere nazionale per diversi anni, consigliere comunale a Carpi, consigliere provinciale a Modena e consigliere regionale dell’Emilia Romagna dal 1975 al 1980. “Nella Democrazia Cristiana trovai un confronto molto serrato, anche duro, ma democratico nel vero senso della parola”.
Bellelli vive la sua esperienza politica negli anni di piombo che insanguinarono il nostro Paese, provocando centinaia di morti tra le forze dell’odine, i militanti dei partiti e gli esponenti della società civile: il rapimento e l’uccisione di Moro furono l’atto più clamoroso. “In quasi trent’anni di appartenenza alla DC, anche nei peggiori momenti, ho sempre avuto la convinzione che senza lo Scudo Crociato il nostro sistema democratico sarebbe saltato a causa delle forze estreme di destra e di sinistra”.
Tante le testimonianze, oltre a quella di Rossano Bellelli, di figure chiave di quel periodo: Dario Mengozzi, Maurizio Paladini, Dante Colli, Giovanni Manzini, Luigi Orlandi, Gian Carlo Bini. Non potevano mancare il profilo di Ermanno Gorrieri, di Giuseppe Medici e di alcuni dei protagonisti della scena politica nazionale.
Il libro di memorie di Bellelli intreccia la storia nazionale, segnata dalla fine della DC e l’ascesa di Berlusconi, con la cronaca locale di Carpi, ricordando iniziative politiche come i “Viaggi in URSS” di Renato Crotti. L’opera omaggia infine l’artigianato locale della Sartoria Lombardi e la Rete dei Cenacoli Rosmini. In chiusura le pagine che raccontano l’amicizia personale dell’autore con Giulio Andreotti.
Questo è il mondo vissuto da Rossano Bellelli per oltre 60 anni, la “cronaca vivente” di un mondo in trasformazione.
S.G.