Home Cronaca Semina terrore col machete, incastrato dal braccialetto elettronico e arrestato dai Carabinieri

Semina terrore col machete, incastrato dal braccialetto elettronico e arrestato dai Carabinieri

Ricostruita dai Carabinieri di Correggio la scia di violente rapine e aggressioni avvenute tra Natale e l'Epifania ai danni di due giovani. Fondamentale il tracciamento GPS per identificare il presunto colpevole.  

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Armato di machete ha seminato il terrore a Correggio tra Natale e l’inizio del nuovo anno. Una scia di violenza fatta di rapine, inseguimenti e minacce di morte, con due giovani presi di mira e aggrediti in più occasioni. Il primo episodio nella notte della Vigilia, quando l’uomo si è introdotto nella canonica di San Paolo a Canolo, colpendo una vittima con il machete e fuggendo con denaro e telefono. Nei giorni successivi ha tentato di investire uno dei giovani e lo ha nuovamente affrontato armato, fino all’ultima aggressione del 9 gennaio, culminata in una violenta rapina con spray al peperoncino. Le indagini dei Carabinieri di Correggio, coordinate dalla Procura di Reggio Emilia, hanno portato all’identificazione del presunto responsabile, un uomo di 28 anni residente a Correggio già noto alle forze dell’ordine. Decisivo il tracciamento del braccialetto elettronico, che lo ha collocato sul luogo della prima rapina. Alla luce dei gravi indizi e del rischio di reiterazione, il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere, già eseguita presso la casa circondariale di Reggio Emilia.