La musica classica si suona solo nei lussuosi teatri costruiti da regnanti e aristocratici? E occorre per forza fruirla abbigliati in abiti eleganti, circondati da lusso e sfarzo? Insomma, la musica classica è una roba ‘da snob’? Per i musicisti di Ensemble Concordanze, la risposta a queste tre domande è assolutamente negativa. I capolavori di quella che viene definita musica classica sono pagine cariche di emozioni, esperienze di vita, dolori, gioie, espressione del desiderio di cambiare il mondo, della voglia, a volte di rompere tutto, altre di divertirsi e basta: per godere di queste meraviglie musicali non servono abiti lussuosi, ma orecchie e disponibilità a lasciarsi pervadere dalle emozioni. Di più, per avvicinarsi alle opere di grandi compositori e compositrici, non servono stucchi dorati o scalinate monumentali: basta un luogo nel quale uomini e donne si ritrovino assieme, sentendosi a proprio agio, come ad esempio il Circolo Arci Arcobaleno di Santa Croce di Carpi. È l’ultimo posto in cui aspettarsi di trovare un quartetto d’archi? Sarà, ma secondo noi è un posto perfetto per vivere la musica in maniera diversa, fresca, spontanea, inaspettata. Ed è proprio qui che domenica 19 aprile, alle 11, prenderà ufficialmente avvio la terza stagione di Classico sarà poi lei…, il ciclo di tre lezioni-concerto di Ensemble Concordanze, gratuite e aperte a tutti e tutte, esperti o meno di musica classica, promosse dal Circolo Arci Arcobaleno. Una Stagione che, dopo aver ascoltato, nel 2024 e nel 2025, i brani di Bach, Mendelssohn, Schumann, sarà dedicata a Ludwig Van Beethoven.
I tre appuntamenti saranno tre lezioni-concerto: momenti in cui i musicisti stessi condivideranno le proprie conoscenze storiche e musicologiche con il pubblico, in modo che esecutori e ascoltatori siano, per così dire, sullo stesso piano. Ma non si temano respingenti prolusioni cattedratiche: le spiegazioni di Concordanze si caratterizzano per la capacità di coinvolgere, divertire, essere finanche un po’ scherzose, senza mai rinunciare all’esattezza. Poi, naturalmente, dopo la conversazione di carattere divulgativo sarà il momento della musica, che però farà tutto un altro effetto, soprattutto a chi non l’ha mai ascoltata prima, soprattutto a chi ha paura di non capirci niente. Nel primo incontro – dal titolo Ludovico e Luigi – si partirà dai capolavori dirompenti e elettrizzanti del giovane Beethoven, intento a costruirsi una reputazione a Vienna, infervorato dalla sua visione di una nuova grande e sublime musica per il futuro; concludendo poi, il 14 giugno, con la Sinfonia Eroica, nella trascrizione per quartetto con pianoforte del suo allievo Ferdinand Ries, lanciandoci alla scoperta del brano di musica che ha rappresentato uno spartiacque, capace di creare un prima e un dopo. La prima lezione-concerto indagherà una delle sue opere più mitiche, rockettare, selvagge, il quartetto per archi Opus 18 Nr.4, che sarà posta in dialogo con il componimento di uno dei padri della forma del quartetto d’archi, il lucchese Luigi Boccherini.