Home Ambiente L’antenna di Piazzale don Venturelli finisce davanti al Tar

L’antenna di Piazzale don Venturelli finisce davanti al Tar

La Giunta ha deliberato di costituirsi in giudizio in relazione a un ricorso straordinario presentato contro il Comune di Carpi e contro Iliad Italia S.p.A., riguardante gli atti amministrativi che hanno autorizzato l’installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile in piazzale don Venturelli. Il ricorso, notificato all’ente il 1° aprile 2026, chiede l’annullamento della delibera di Giunta che ha approvato la localizzazione dell’impianto e della successiva determinazione di chiusura della conferenza dei servizi.

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Prosegue la controversia sull’installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile in piazzale don Venturelli. La partita, iniziata il 23 gennaio scorso, è infatti ancora ben lungi dall’essere finita e ora approderà al Tar di Bologna. La vicenda è ormai nota, il Comitato di cittadini di Piazzale don Venturelli ha presentato al Comune di Carpi mille firme per chiedere maggiore trasparenza e un confronto pubblico sulla decisione di autorizzare l’installazione di un’antenna di telefonia mobile Iliad in un parco pubblico del quartiere, vicino a scuole, impianti sportivi e abitazioni. I residenti contestano la mancanza di comunicazione preventiva e la scelta della collocazione, ritenuta troppo vicina a siti sensibili. Dopo numerose insistenze il comitato è riuscito a ottenere un confronto col sindaco Riccardo Righi, nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi il 23 marzo. Nell’occasione il primo cittadino ha più volte ribadito la regolarità dell’iter: le antenne sono considerate opere di pubblica utilità e, nel rispetto dei limiti di legge, i Comuni non possono vietarne l’installazione. E, si è difeso, oltre ad aver già chiesto e ottenuto uno spostamento dell’impianto per ridurne l’impatto, il progetto ha incassato il via libera degli enti competenti per la tutela della salute. Risposte che non hanno convinto i cittadini che hanno chiesto di poter avere accesso alla documentazione completa della Conferenza dei Servizi relativa all’installazione dell’antenna e l’apertura di un tavolo tecnico che veda la partecipazione dell’Amministrazione e del gestore Iliad per individuare insieme delle possibili alternative.

Malgrado il sindaco si fosse dichiarato disponibile a mantenere aperto il dialogo e a verificare ulteriori soluzioni con il gestore, pur nel rispetto dei vincoli tecnici e normativi, ora si è aperto anche il fronte giudiziario. Con deliberazione del 14 aprile 2026, la Giunta comunale ha deciso di costituirsi in giudizio in seguito a un ricorso straordinario, notificato all’ente il 1° aprile 2026, contro il Comune e contro Iliad Italia S.p.A. Il condominio di Piazzale don Venturelli più vicino al sito dove sorgerà l’antenna ha intentato causa col concorso di tutto il quartiere.

Il ricorso chiede l’annullamento degli atti che hanno autorizzato la localizzazione dell’impianto, inclusa la delibera di Giunta che ha approvato la concessione dell’area del 20 novembre 2025 e la determinazione conclusiva positiva della conferenza dei servizi. È inoltre stata presentata un’istanza cautelare per sospendere l’esecutività dei provvedimenti impugnati. L’amministrazione ha ritenuto necessario resistere in giudizio, sulla base di una relazione tecnica interna che conferma la legittimità dell’iter seguito e la necessità di tutelare le ragioni dell’ente. Non essendo dotato di un’Avvocatura interna, l’ente ha affidato la difesa all’Ufficio Avvocatura Unico della Provincia di Modena, nominando i legali incaricati.  La vicenda resta quindi aperta tra la contestazione dei residenti e la posizione dell’amministrazione che difende la regolarità del procedimento e la necessità dell’intervento infrastrutturale.

Jessica Bianchi