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25 aprile, Carpi festeggia la Liberazione

Sabato 25 aprile appuntamento al Campo di Fossoli per assistere a un ricco programma nel segno di musica e parole per la pace e la libertà. Il programma della giornata, organizzata dalla Fondazione Fossoli, in collaborazione con Comune e Radio Bruno, è davvero ricchissimo. Numerosi gli ospiti attesi: Flexus, Chiara Francini, Gang, Matteo Caccia, Francamente e Cisco. Carpi festeggerà la Liberazione per oltre una settimana: da sabato 18 a domenica 26 aprile la città sarà infatti attraversata da appuntamenti che intrecciano storia, riflessione e partecipazione, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle giovani generazioni e ai linguaggi contemporanei.

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Sono passati 81 anni da quel 25 aprile 1945 eppure ancora oggi quella data è impressa nelle nostre coscienze e nei nostri cuori. Una data da celebrare per ricordare un momento fondamentale nella storia del nostro Paese: la liberazione dal nazifascismo. E allora per rinnovare il valore della memoria e renderla viva, condivisa e capace di parlare al presente è stato realizzato un calendario diffuso, costruito insieme alle realtà associative, culturali e istituzionali del territorio, riunite nel Comitato per la Memoria, che si snoda dal 18 al 26 aprile, quando la città sarà attraversata da appuntamenti capaci di intrecciare storia, riflessione e partecipazione, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle giovani generazioni. Un percorso che mette al centro sì la memoria, ma anche concetti chiave come quelli della pace, della democrazia e della responsabilità collettiva.

“Il 25 aprile – ha dichiarato il sindaco di Carpi Riccardo Righi – non è una data che appartiene solo al passato, ma una responsabilità che riguarda il nostro presente e, soprattutto, il futuro delle nuove generazioni. Per questo abbiamo costruito un programma diffuso, fatto di linguaggi diversi, occasioni di incontro, momenti culturali e partecipativi, capace di parlare a tutte e tutti, ma in particolare ai più giovani. Viviamo in un tempo complesso, attraversato da paure, conflitti e incertezze. Abbiamo ancora più bisogno di dare nuova forza ai principi di libertà, pace e democrazia, rileggendoli nella contemporaneità. Abbiamo la responsabilità di coinvolgere i ragazzi affinché facciano loro questi valori e non li prendano per scontati. Il conseguimento della pace parte dalle nostre azioni quotidiane, non dai trattati internazionali”.

Il ricco calendario di eventi, ha aggiunto l’assessore alla Cultura Giuliano Albarani, “si articola su più direttrici tematiche, popolando tanti luoghi della memoria e spazi comunitari della città, con l’intento di intercettare le aspettative e promuovere il coinvolgimento di fasce della popolazione diverse per età e interessi. L’obiettivo è quello di prendere l’esperienza storica, recuperarne i valori riconnettendoli con il tempo presente e accendendo coni di luce su questioni indifferibili. La connotazione culturale delle celebrazioni intende costruire significati e simboli attraverso cui, auspicabilmente, migliorare la realtà in cui viviamo”.

Le iniziative prendono il via sabato 18 aprile in sala Duomo, alle 16.30, con un omaggio alle donne della Resistenza promosso da Anpi Carpi e dedicato a figure simbolo come Gina Borellini, Gabriella Degli Esposti e Irma Marchiani; domenica 19, alle 9, partirà il Giro d’Italia della Pace, promosso dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, con una marcia dal Campo di Fossoli al Parco della Resistenza, mentre nel pomeriggio la Fondazione Fossoli, al Museo Monumento al Deportato, ospiterà il reading-concerto Donne appassionate, con letture a cura di Giovanni Tesio, voce di Joana Gjoni e al pianoforte Maria Messina, per la rassegna Al Museo con i classici.

Lunedì 20 aprile dalle 8.45, si svolgeranno le Camminate della Memoria a cura di Anpi Carpi nei luoghi del centro storico e tra Fossoli e San Marino, per riscoprire attraverso i cippi e le lapidi le storie e i nomi di chi ha contribuito alla Liberazione.

Particolarmente significativo il programma del 22 aprile, anniversario della Liberazione di Carpi, con iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza a cura della Biblioteca Loria, tra cui la lettura del testo inedito Camminare tra i pioppi della scrittrice Gaia Manzini al Museo Monumento al Deportato (riservato agli Istituti Superiori di Carpi) e, alle 18.30 alla Libreria La Fenice, la presentazione del libro La soffitta, con l’autrice Alessandra Mantovani in dialogo con la direttrice dell’Istituto Storico di Modena Metella Montanari. Il 23 aprile doppio appuntamento all’Auditorium Loria: alle 18 si terrà la presentazione del progetto curato dall’Istituto Storico di Modena Spazi Ribelli. L’Atlante delle formazioni partigiane modenesi, con Chiara Lusuardi e Mirco Carrattieri, mentre alle 21, in occasione della Giornata mondiale del libro e delle rose, ci sarà la proiezione del documentario Le biblioteche e la città. Conoscere per essere liberi di Francesca Zerbetto e Dario Zanasi.

Venerdì 24, vigilia del giorno della Liberazione, due appuntamenti dedicati ai giovani e giovanissimi. La Biblioteca, in cortile di Levante, in collaborazione con LudoLabo e Istituto storico di Modena, organizza il gioco di ruolo Radio Victory, per adulti e ragazzi a partire dai 12 anni (iscrizioni al numero 059 649950), mentre al Mattatoyo ci sarà la prima edizione dello Spritz Partigiano, una serata con musica e dj set organizzato con Anpi Carpi, Gruppo Poison del Circolo Giliberti e Arci Modena. Alle 18 anche la presentazione in Auditorium Loria del libro Antigone in Polesine, con gli autori Roberto Alessandrini e Roberto Piumini.

Sabato 25 aprile, la Festa si aprirà al Campo di Fossoli con la prima parte del programma Aurora di un mondo migliore, promosso dalla Fondazione Fossoli, che accompagnerà l’intera giornata. Alle 8 il Campo si animerà con un momento suggestivo di risveglio tra parole e musica, con le letture di Simone Maretti e l’accompagnamento del Corpo Bandistico Città di Carpi insieme alla Corale Savani.

Dalle 10 la tradizionale cerimonia istituzionale che avrà inizio dal Cimitero Urbano e proseguirà fino in piazza Martiri, in un corteo che per il secondo anno consecutivo vedrà la presenza della bandiera della Pace lunga 100 metri, portata in staffetta. In piazza, insieme al presidente dell’Anpi Carpi Lucio Ferrari, con Sabina Sacchetti e il sindaco Riccardo Righi, interverranno anche alcuni rappresentanti degli studenti degli istituti superiori di Carpi. Previsto anche l’accompagnamento musicale del coro delle scuole Verdi e dell’orchestra delle scuole media Alberto Pio, insieme al Corpo Bandistico Città di Carpi. La mattinata si chiude, alle 12.30, con il tradizionale Pranzo della Liberazione organizzato da Anpi al circolo Guerzoni.

Il pomeriggio, dalle 15 alle 19, al Campo di Fossoli ci sarà Aurora di un mondo migliore. Parole e musiche per la Pace e la Libertà, il grande concerto aperto alla cittadinanza e giunto alla sua seconda edizione, realizzato dalla Fondazione in collaborazione con Radio Bruno. Sul palco si alterneranno voci e artisti diversi per linguaggi e sensibilità, in un racconto corale capace di unire memoria e contemporaneità: “Flexus, Chiara Francini, Gang, Matteo Caccia, Francamente e Cisco porteranno contributi tra musica e narrazione, accompagnati dalla conduzione di Pierluigi Senatore”, annuncia Leonello Viale di Radio Bruno.

“Il campo – spiega la presidente della Fondazione Fossoli, Manuela Ghizzoni – a differenza dello scorso anno sarà aperto in tutta la sua estensione, ovvero sei ettari. La nostra idea è che il campo è stato sì un luogo di sofferenza ma anche di speranza e quindi è giusto per noi trovarci insieme per cogliere le sollecitazioni che ci verranno dal mondo della musica e delle parole e festeggiare questa bella occasione. Ricordo infatti che quest’anno la Liberazione si celebra in concomitanza con l’ottantesimo anniversario di due eventi che sostanziano la relativamente breve storia democratica del Paese: il referendum del 2 giugno 1946, che sancì la nuova forma repubblicana, e il voto alle donne, che fu esercitato per la prima volta nel turno primaverile delle elezioni amministrative. L’opposizione al nazi-fascismo, il rispetto della dignità umana e dei diritti inviolabili delle persone, il riconoscimento della solidarietà e dell’uguaglianza quali principi irrinunciabili… Valori fondanti dell’Italia repubblicana e base comune dalla quale elaborare qualsiasi successiva differenziazione in ambito politico e ideologico. Un afflato che in questo presente – in cui conflitti e prove muscolari di singole potenze infiammano l’intero mondo, sviliscono il diritto internazionale, e in cui la pace viene ridicolizzata – quell’ispirazione andrebbe riscoperta ed esercitata. Perché è proprio in quel clima di fiducia e valori condivisi che l’Italia, sebbene completamente da ricostruire moralmente e materialmente dopo il Ventennio fascista e le distruzioni della guerra, avrebbe potuto, come ci ha recentemente ricordato lo storico Bruno Maida, coltivare la speranza necessaria per poter diventare, come Paese, quel che avrebbe voluto essere”.

Domenica 26 aprile le iniziative si concluderanno poi con la Pedalata della Staffetta con partenza alle 15 da piazza Martiri, un percorso nei luoghi della memoria cittadina a cura di Anpi Carpi, e alle 18 con l’evento Le Madri Costituenti, dedicato alle figure femminili che hanno contribuito alla nascita della Repubblica, raccontate da Cecilia Anceschi, a cura di Cif-Centro Italiano Femminile, in collaborazione con Udi-Unione Donne In Italia.

J.B.