Home Carpi Il Carpi centra l’aritmetica salvezza nonostante il severo 3-0 patito a Pesaro 

Il Carpi centra l’aritmetica salvezza nonostante il severo 3-0 patito a Pesaro 

La matematica non mente, e stavolta sorride al Carpi. Nonostante il pesante 3-0 incassato sul campo della Vis Pesaro, i biancorossi possono godersi una salvezza tutt’altro che scontata, conquistata con due turni d’anticipo e frutto di un percorso articolato, fatto di ostacoli e momenti difficili.

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La matematica non mente, e stavolta sorride al Carpi. Nonostante il pesante 3-0 incassato sul campo della Vis Pesaro, i biancorossi possono godersi una salvezza tutt’altro che scontata, conquistata con due turni d’anticipo e frutto di un percorso articolato, fatto di ostacoli e momenti difficili.

Il risultato finale, per quanto severo, non racconta appieno l’andamento della gara. Per oltre un’ora, infatti, la squadra di mister Serpini ha tenuto in mano il pallino del gioco, costruendo occasioni e dimostrando personalità. Occasioni non concretizzate da Rosetti e Zagnoni hanno lasciato il punteggio inchiodato sullo 0-0, fino all’episodio che ha cambiato l’inerzia: il tiro innocuo di Giovannini trasformato in gol da una sfortunata incertezza di Sorzi.

Il Carpi ha avuto il merito di non disunirsi subito, continuando a spingere anche dopo lo svantaggio. Le chance create da Panelli e soprattutto quella clamorosa capitata a Giani, che non ha trovato il pareggio davanti a Pozzi, testimoniano una squadra viva e dentro la partita. Poi, però, qualcosa si è incrinato.

Le notizie provenienti da Pontedera – con il vantaggio del Ravenna – hanno di fatto sancito la salvezza aritmetica, incidendo forse sull’atteggiamento mentale della squadra. Da quel momento il Carpi, sbilanciato alla ricerca del pari, ha perso compattezza, lasciando spazio alla reazione della Vis Pesaro che, con Jallow, ha chiuso la gara con due reti nel finale.

Resta una sconfitta ampia, la settima nelle ultime nove trasferte, ma il peso specifico della giornata va letto in modo diverso. La permanenza in Lega Pro per il terzo anno consecutivo rappresenta un traguardo importante, soprattutto considerando che non era affatto garantito alla vigilia. I 37 punti conquistati mettono al riparo da ogni possibile incastro di classifica, evitando anche lo spettro dei playout grazie alla “forbice” sul Pontedera.

In una stagione fatta di alti e bassi, il Carpi ha saputo comunque costruirsi la propria sicurezza, mattone dopo mattone. La sconfitta di Pesaro lascia amarezza per il risultato e per un passivo troppo severo, ma non cancella il valore di una salvezza meritata. Ora resta da chiudere al meglio le ultime due giornate (in casa contro il Forlì e nella trasferta conclusiva di Guidonia), con la consapevolezza di aver centrato un obiettivo che, per come si era messa la stagione, vale molto più di quanto possa sembrare.