Home Salute, Sanità, Sociale Inaugurato il Condominio Solidale di Soliera

Inaugurato il Condominio Solidale di Soliera

“Siamo particolarmente felici e orgogliosi di inaugurare il Condominio solidale: nove alloggi di edilizia residenziale pubblica, spazi comuni per la socialità, un appartamento e spazi laboratoriali dedicati ai percorsi di autonomia per persone con disabilità” ha affermato la sindaca Bagni.

0
167

È stato inaugurato questa mattina il Condominio Solidale di Soliera, una struttura all’avanguardia che riflette scelte di politiche abitative particolarmente innovative. Già, perché, ad esempio, lo spazio che, tra le altre cose, sarà protagonista di un progetto di autonomia residenziale per persone con disabilità, non sta in periferia, lontano da tutto, ma alle porte del centro storico, a due passi dall’installazione dell’artista Mauro Staccioli che segna – di fatto – l’ingresso nel cuore di Soliera. Il progetto risponde a questa logica in ogni sua componente. Al piano terra sono infatti presenti spazi comuni, pensati per la socialità e destinati ad accogliere realtà del territorio. Più su, al primo piano, nove alloggi ERP – tra cui uno già idoneo a progetti di autonomia residenziale per persone con disabilità – che puntano sulla reciproca solidarietà come risorsa concreta di vita quotidiana. È quella che il New European Bauhaus chiama qualità del costruito nella sua dimensione più ampia: efficienza energetica ed estetica formale, sì, ma pure capacità degli spazi di produrre inclusione. Un riconoscimento che il progetto di Soliera ha ottenuto sul campo lo scorso ottobre con il conferimento del NEB Prize, appunto, il premio europeo che premia esattamente questa convergenza tra rigenerazione urbana, sostenibilità e coesione sociale.

L’investimento complessivo supera i 4,3 milioni di euro: 2 milioni e 525mila euro di fondi PNRR, 279mila euro di risorse aggiuntive riconosciute per il caro materiali, e 1 milione e 501mila euro di cofinanziamento comunale. Cifre che misurano la volontà di trattare l’abitare come leva di qualità urbana. All’inaugurazione sono intervenuti la sindaca Caterina Bagni, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, Gaetano Venturelli, presidente di ACER Modena e Paola Rinaldi, presidente dell’Associazione GGFCH.

La giornata prosegue nel pomeriggio, alle 15, al Nuovo Cinema Teatro Italia, con il convegno La casa che cambia, dedicato ai modelli tradizionali e alle nuove forme dell’housing sociale. Coordina Tamara Calzolari, assessora alle Politiche Abitative del Comune di Carpi e coordinatrice del Tavolo Provinciale; intervengono Angelo Pio Bruno, vicesindaco di Soliera, Ferruccio Masetti, direttore generale di ACER Modena, Ambra Lombardi di ART-ER e Giovanni Paglia, assessore regionale con delega alle Politiche Abitative.

Un secondo appuntamento è in programma per il 9 maggio, alle 15, presso Habitat: il seminario Belli, sostenibili, inclusivi presenterà i progetti di rigenerazione urbana vincitori del Premio NEB 2025. Coordina Paola Valandro di ART-ER; intervengono Stefano Bonaccini, parlamentare europeo, i sindaci di Soliera, Campogalliano, Gagliano Aterno, Castelletto Uzzone, Vigone e Marcignago, con i contributi accademici di Edoardo Colonna del Politecnico di Milano e Nadia Bertolino del DICAr dell’Università di Pavia. Entrambi i convegni sono organizzati dal Comune di Soliera in collaborazione con ART-ER, New European Bauhaus e il Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali di Modena. Per ciascuna giornata sono previsti tre crediti formativi per gli iscritti agli ordini degli architetti e degli ingegneri e al collegio dei geometri.

“Interventi come questo – sottolinea il presidente De Pascale – rappresentano una delle direzioni su cui stiamo lavorando per rafforzare le politiche per la casa: affiancare alla risposta al fabbisogno abitativo, modelli capaci di tenere insieme inclusione sociale, autonomia delle persone e qualità urbana. In via Grandi, a Soliera, la casa torna a essere un diritto e, insieme, uno spazio di relazioni, in cui le persone possono costruire percorsi di vita indipendente senza essere isolate o allontanate dal tessuto della città. È una scelta precisa anche sul piano urbanistico e sociale: intervenire nei centri, riqualificare spazi esistenti, integrare servizi e funzioni, evitando che le fragilità vengano concentrate o spostate ai margini. Il condominio solidale di Soliera dimostra che è possibile fare edilizia pubblica di qualità, accessibile ed energeticamente efficiente, mettendo al centro i bisogni reali delle persone e delle famiglie. Allo stesso tempo- prosegue il presidente-, questo intervento parla a una sfida più ampia che riguarda tutto il Paese: il tema dell’abitare sta cambiando e richiede risposte nuove, capaci di tenere insieme dimensione sociale, sostenibilità e trasformazioni demografiche. Per questo come Regione siamo impegnati a rafforzare e innovare le nostre politiche abitative, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di alloggi a canone sostenibile e promuovere modelli abitativi più inclusivi, collaborativi e integrati con i servizi. La casa non è solo un bene e un diritto fondamentale, ma un’infrastruttura sociale capace di generare coesione, opportunità e qualità della vita per tutte e tutti”.

“Siamo particolarmente felici e orgogliosi di inaugurare il Condominio solidale: nove alloggi di edilizia residenziale pubblica, spazi comuni per la socialità, un appartamento e spazi laboratoriali dedicati ai percorsi di autonomia per persone con disabilità – afferma la sindaca Bagni -. Il Condominio solidale di via Grandi è il risultato di una visione che tiene insieme politiche abitative, rigenerazione urbana e relazioni sociali, con un percorso riconosciuto anche a livello europeo, con il premio New European Bauhaus Prizes 2025. Un progetto sociale alle porte del centro storico che ha richiesto un investimento complessivo superiore ai 4 milioni di euro, tra fondi Pnrr e cofinanziamento comunale, che testimonia la volontà di fare dell’abitare uno strumento di coesione sociale”.