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Caro diesel, distributori presi d’assalto e prezzi in salita

La rilevazione del 9 aprile di Federconsumatori Modena - E’ rimasto solo un distributore, in provincia di Modena, dove è possibile acquistare gasolio in modalità self al di sotto dei 2 euro. A Castelfranco, in Corso Martiri, il carburante utilizzato da quasi metà degli automobilisti e dagli autotrasportatori, costa 1,928 euro al litro. Seguono in provincia un distributore a Maranello, con 1,999 (cifra che nelle nostre indagini arrotondiamo a 2 euro), quindi uno a Formigine con 2,049 e uno a Pievepelago con 2,069.

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E’ rimasto solo un distributore, in provincia di Modena, dove è possibile acquistare gasolio in modalità self al di sotto dei 2 euro. A Castelfranco, in Corso Martiri, il carburante utilizzato da quasi metà degli automobilisti e dagli autotrasportatori, costa 1,928 euro al litro. Seguono in provincia un distributore a Maranello, con 1,999 (cifra che nelle nostre indagini arrotondiamo a 2 euro), quindi uno a Formigine con 2,049 e uno a Pievepelago con 2,069. Nel periodo pasquale la più importante catena distributiva del territorio aveva visto le code ai propri impianti, dove il gasolio era disponibile a 1,999 euro al litro. Si era così esaurito il carburante in una decina di distributori in provincia, costringendo a una temporanea chiusura. La stessa catena ha portato i prezzi del diesel a 2,079, in una sola giornata, contribuendo alla ulteriore crescita, non solo nella nostra provincia, del costo medio del gasolio in modalità self. Un costo che ha raggiunto in Emilia Romagna i 2,191 euro al litro. La crescita molto più contenuta della benzina (1,787 euro al litro) ha portato ad un clamoroso differenziale di 0,404 euro rispetto al diesel.

La progressiva crescita del gasolio è confermata dal 14% dei distributori della nostra provincia con un prezzo pari o superiore a 2,3 euro. Al netto di un distributore in via Divisione Acqui a Modena, che dichiara prezzi non credibili (tutti i carburanti a 2,999 euro al litro), i record negativi sono in via Pica ed in via Francia a Modena, a Carpi in via dell’Industria e a Soliera, tutti a 2,349 euro al litro per il diesel self. Nella modalità diesel servito, al netto del distributore modenese in via Divisione Acqui, i record negativi sono a Formigine ed a Modena, in via Emilia Est, entrambi con 2,649 euro al litro. Rispetto alla benzina self il miglior prezzo anche qui a Castelfranco, in Corso Martiri, con 1,674. A seguire, dimostrando ancora una volta le anomalie esistenti, un distributore autostradale; a Secchia Ovest la benzina costa 1,712. Poco distante, in via Amendola a Modena, la benzina ha raggiunto 1,989 euro al litro, il prezzo più elevato in provincia.

“Con il crollo del greggio, determinato dalla tregua in Medio Oriente e dalla parziale riapertura dei traffici marittimi, – spiega in una nota Federconsumatori Modena APS – era lecito attendersi se non un effetto immediato sui prezzi alla pompa, almeno uno stop alla loro crescita. Al contrario assistiamo a un trend pericoloso; da tempo è stato assorbita, per il diesel, la riduzione temporanea delle accise. A gennaio 2026 il prezzo medio nazionale del gasolio era di 1,665 euro al litro; in questo momento, con la riduzione di 0,244 euro delle accise siamo attorno ai 2,2 euro. Nel frattempo è sempre più dura la vita di chi si muove in auto per lavoro, o per consegnare merci. Da questo punto di vista il mese di aprile dovrebbe vedere la massima vigilanza attorno alla crescita dei prezzi, e di conseguenza rispetto all’inflazione. Ma temiamo che vedremo soltanto l’affannarsi nel tentativo di dimostrare che i prezzi italiani sono più bassi rispetto a quelli degli altri paesi europei: notizia peraltro non vera. Chi si consola pensando alle code degli svizzeri per fare rifornimento in Italia, ricordi anche che il reddito medio mensile dei lavoratori elvetici è superiore ai 7.000 euro lordi”.