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Alzi la mano chi sa che la prima piscina realizzata a Carpi è stata quella dello Sporting!

“Pensavamo di centrare l’obiettivo in cinque anni ma ce l’abbiamo fatta in soli otto mesi”. Grande l’entusiasmo di Marcello Benetti, presidente della Tennis Carpi spa, la società proprietaria delle strutture dove si svolgono le attività dello Sporting Club, nel commentare l’operazione di aumento del capitale sociale di circa 400mila euro. Un’operazione finanziaria resasi necessaria “per rendere il club maggiormente rispondente alle nuove esigenze attraverso un incremento delle attività e dei servizi proposti anche in vista dell’importante traguardo che festeggeremo il prossimo anno, ovvero il sessantesimo dalla fondazione dello Sporting” a opera di Giovanni Setti e risalente al 1967.

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Da sinistra Alberto Setti, Mariella Lugli, Marcello Benetti e Lamberto Mazzotti

“Pensavamo di centrare l’obiettivo in cinque anni ma ce l’abbiamo fatta in soli otto mesi”. Grande l’entusiasmo di Marcello Benetti, presidente della Tennis Carpi spa, la società proprietaria delle strutture dove si svolgono le attività dello Sporting Club, nel commentare l’operazione di aumento del capitale sociale di circa 400mila euro. Un’operazione finanziaria resasi necessaria “per rendere il club maggiormente rispondente alle nuove esigenze – prosegue – attraverso un incremento delle attività e dei servizi proposti anche in vista dell’importante traguardo che festeggeremo il prossimo anno, ovvero il sessantesimo dalla fondazione dello Sporting” a opera di Giovanni Setti e risalente al 1967. L’aumento di capitale ha consentito di allargare la famiglia: “sono 60 i nuovi entrati nella compagine societaria ma, dal momento che sono rimaste inevase varie richieste di sottoscrizione, nei prossimi mesi ci accingeremo a lanciare un ulteriore aumento di capitale col fine di poter accogliere altre 40/50 famiglie di soci azionisti” conclude il presidente di Tennis Carpi spa.

Ma voi lo sapevate che la prima piscina realizzata a Carpi è stata quella dello Sporting nel 1967?

Numerosi i progetti di ammodernamento e ampliamento in cantiere per diversificare sempre più l’offerta e la fruibilità dello Sporting, così come la sua apertura verso la città e oltre. “Per dare ulteriori gambe a tutti i nostri progetti – spiega Alberto Setti, consigliere delegato di Tennis Carpi – abbiamo anche acquistato un’area di quasi 6mila metri quadri, attigua al club, onde evitare che vi costruissero e venisse cementificata. In tal modo oltre a preservare e allargare quel bellissimo polmone verde in cui si inseriscono tutte le nostre strutture, potremo creare delle aree dedicate al workout e avere così ulteriori spazi da vivere. Il club è una famiglia per chi lo frequenta, un ambiente intimo in cui rigenerarsi e dedicarsi ad attività sportive e ricreative: il nostro desiderio è quello di far sì che tanti possano godere di questo luogo, affinché diventi la loro seconda casa”. Ad oggi sono 300 le famiglie di soci che fruiscono del parco, della club house e delle varie strutture ma a loro, prosegue Setti, “si aggiungono i ragazzi della scuola tennis e tutti coloro che abitano questi spazi in qualità di graditi ospiti in occasione di gare e manifestazioni sportive…  vogliamo confermarci un punto di riferimento importante per Carpi e non solo”.

La lista dei desideri è lunga e ambiziosa ma la seconda generazione, a cui oggi è affidata la gestione dello Sporting, non ha alcuna intenzione di fermarsi. “Non abbiamo fretta… e se sarà la versione 3000 del club a vedere la realizzazione di tutti i nostri sogni ben venga. Ciò che conta è guardare avanti, porsi degli obiettivi chiari e non restare mai con le mani in mano”.

Jessica Bianchi