Home Arte, Storia, Cultura, spettacolo e musica Le pagine di Tina Anselmi prendono vita al Museo al Deportato

Le pagine di Tina Anselmi prendono vita al Museo al Deportato

Nuovo appuntamento, domenica 15 marzo, alle 17, con la rassegna Al Museo con i Classici. Simone Maretti darà voce al testo Una solitudine ostinata della partigiana tra le madri della Repubblica.

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Tina Anselmi

Tina Anselmi ha rappresentato un fulgido esempio di etica civile, antifascismo e servizio allo Stato: partigiana, è stata una delle figure più significative della storia politica italiana, ricordata come “madre della Repubblica” e per essere stata la prima donna a ricoprire la carica di ministro in Italia. Tra i suoi lasciti più significativi, l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), della quale fu la principale promotrice in qualità di Ministro della Sanità nel 1978, la parità salariale tra uomini e donne, oltre alla presidenza della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia P2.

Saranno proprio le pagine del suo racconto Una solitudine ostinata, a costituire il quinto appuntamento della rassegna Al Museo con i Classici, domenica 15 marzo, alle 17, presso il Museo Monumento al Deportato di Carpi.

Ingresso gratuito, posti limitati.  Iscrizione non obbligatoria ma fortemente consigliata al seguente link: https://bit.ly/4tUbbMO