Home Istruzione Disabilità, ‘vedo ogni giorno la fatica delle famiglie’

Disabilità, ‘vedo ogni giorno la fatica delle famiglie’

Un'insegnante di scuola primaria di Carpi condivide la sua riflessione sul legame tra condizione di disabilità e isolamento delle famiglie, soprattutto quelle che hanno meno possibilità economiche. Si rivolge alla comunità carpigiana affinché sia data una speranza a tutti i bambini disabili affinché non vivano in solitudine le ore dopo la scuola.

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Un’insegnante di scuola primaria di Carpi condivide la sua riflessione sul legame tra condizione di disabilità e isolamento delle famiglie, soprattutto quelle che hanno meno possibilità economiche. Si rivolge alla comunità carpigiana affinché sia data una speranza a tutti i bambini disabili affinché non vivano in solitudine le ore dopo la scuola.

Cara comunità,

come insegnante, ogni giorno vedo la bellezza e la resilienza dei bambini con disabilità che frequentano la nostra scuola. Ma vedo anche la solitudine e la fatica delle loro famiglie, che spesso si sentono isolate e senza supporto.

Questi bambini sono pieni di potenziale, di sogni e di desideri, ma il mondo intorno a loro può essere un ostacolo insormontabile. Le barriere architettoniche, la mancanza di servizi adeguati, la scarsa comprensione e accettazione della società… tutto questo può essere devastante per loro e per le loro famiglie.

Per questo, mi rivolgo a voi, cari amministratori del Comune, con un appello accorato: per favore, ascoltate le voci di queste famiglie. Ascoltate le loro esigenze, le loro speranze e i loro sogni. Create realtà che accompagnino queste famiglie, che offrano supporto e risorse per aiutarle a navigare in un mondo che spesso sembra essere contro di loro.

Creare spazi di inclusione, di accoglienza e di sostegno per questi bambini e le loro famiglie non è solo un atto di giustizia, ma anche un investimento per il futuro della nostra comunità.

Questi bambini hanno tanto da offrire, e con il vostro aiuto, possiamo creare un mondo più inclusivo e più giusto per tutti.

E mentre rifletto su queste parole, mi viene da pensare a come spesso le nostre priorità possano essere messe in discussione. Mi chiedo, ad esempio, se le risorse che vengono destinate a eventi e celebrazioni non essenziali non potrebbero essere meglio impiegate per sostenere queste famiglie e questi bambini. Non è un segreto che il nostro Comune ha una grande capacità di spesa, e mi auguro che questa capacità possa essere utilizzata per fare la differenza nella vita di chi ne ha più bisogno.

Auspisco che il Comune possa prendere in considerazione queste situazioni e creare delle realtà che accompagnino queste famiglie e inseriscano questi bimbi, costruendo per loro un percorso di vita reale dove questi bimbi si sentano accolti insieme alle loro famiglie.

S.L.