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Polizia Locale, gli strumenti e le nuove tecnologie fanno la differenza

L’uso di questi strumenti ha consentito di migliorare l’efficacia operativa, il monitoraggio in tempo reale e la gestione del territorio. Lo ha sottolineato il Comandante Davide Golfieri presentando il report dell’attività dello scorso anno in Consiglio Comunale e annunciando le ultime novità.

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Grazie alle nuove tecnologie la Polizia Locale dell’Unione Terre d’Argine si è progressivamente ritagliata nel corso del tempo un ruolo importante a garanzia della sicurezza urbana. L’uso di questi strumenti ha consentito di migliorare l’efficacia operativa, il monitoraggio in tempo reale e la gestione del territorio. Lo ha sottolineato il Comandante Davide Golfieri presentando il report dell’attività dello scorso anno in Consiglio Comunale e annunciando le ultime novità. “È in corso – ha detto Golfieri – l’acquisto di un software di analisi video all’avanguardia e che ci permetterà di effettuare una ricerca intelligente su tre giornate di immagini della video sorveglianza sulla base di elementi specifici che ci interessano come il colore di una borsetta o di una giacca”.

Alla Polizia Locale dell’Unione Terre d’Argine non manca nulla quanto a dotazioni: entro la fine del mese di marzo saranno attive anche le bodycam e si potrà avviare la fase di sperimentazione. Tra gli strumenti già a disposizione: etilometri (3), autovelox (2), velomatic (2), telelaser (3), targasystem (1), pre test alcool (10) a cui sono stati sottoposti 1.173 conducenti nel 2025 (654 a Carpi), spray al peperoncino (70), kit per l’analisi dei falsi (2), software per l’analisi dei tachigrafi e dei falsi.

Nel corso della relazione, il Comandante Golfieri ha sottolineato che “è stato acquistato un drone ed è stato istituito il nucleo-drone con persone adeguatamente formate per il suo utilizzo. Si sono già occupati, per esempio, di rilievi nell’area dei fiumi per uso di protezione civile”. Ad oggi il sistema di videosorveglianza ricomprende 250 telecamere di nuova generazione nel territorio dell’Unione Terre d’Argine (129 a Carpi) collegate con le forze dell’ordine “e ce ne sono ulteriori 17 più datate ma comunque utili per controllare il territorio” aggiunge. I varchi stradali che leggono le targhe in tempo reale sono 48 e ne verranno installati a breve altri 15, nell’ambito del progetto di area vasta in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Pianura reggiana, al confine tra le due unioni. Lo scorso anno sono stati scansionati dai varchi 36.486 veicoli senza assicurazione o senza revisione. Alla Polizia Locale dell’Unione Terre d’Argine non manca nemmeno il gabinetto di fotosegnalamento per l’identificazione di soggetti che hanno commesso reati o privi di documenti: nel 2024 i fotosegnalamenti erano stati 51, nel 2025 sono aumentati a 65. “Si tratta di un’attività che impegna gli agenti per almeno tre o quattro ore perché devono accompagnare la persona in Comando e informare il pubblico ministero per poi procedere all’identificazione con rilievi fotografici e impronte. Le informazioni vengono inserite nella banca dati AFIS (Automated Fingerprint Identification System – Casellario Centrale d’Identità) utilizzata dalle forze di polizia per archiviare, confrontare e identificare le impronte digitali e palmari, oltre alle foto segnaletiche”.

Alla Polizia Locale dell’Unione Terre d’Argine manca il bolawrap di cui è dotata per ora solamente la Polizia Locale di Castelfranco Emilia, comune capofila per la sperimentazione a livello regionale: si tratta di uno strumento progettato per immobilizzare temporaneamente una persona a distanza, attraverso il lancio di un cordino ad alta resistenza che avvolge gli arti, riducendo la capacità di movimento senza ricorrere all’uso della forza fisica diretta. La tecnologia consente di fare passi avanti nella sicurezza con strumenti efficaci ma rispettosi delle persone, degli agenti e dei diritti di tutti.

Sara Gelli