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Un gattino dopo l’altro di D. Calì e M. Barengo (Kite edizioni)

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Eric e Carla hanno vissuto a lungo entrambi con dei gatti. Lui con Morbillo e lei con Moka e Cappuccino, e poi con tanti altri. Ma si sa, arriva un momento della vita, in cui i gatti non ci sono più e si finisce per abituarsi.

Inizia così l’albo illustrato “Un gattino dopo l’altro” di Davide Calì e Monica Barengo (Kite edizioni), una storia tenera e delicata, nel testo e nelle illustrazioni, come l’anima dei protagonisti, che parla a lettori di tutte l’età perché, anche se è una, sembra contenerne altre che si possono leggere nelle parole e negli sguardi.

Una sera s’affaccia in Carla il desiderio di prendere di nuovo un gattino e lo propone ad Eric.

Tra domande dubbiose di Eric a cui Carla dà sempre risposte fiduciose, non si arriva mai a prendere una decisione finché è qualcun altro a farlo per loro, ed è così che proprio Carla, uscendo a buttare la spazzatura, lo trova.

Se il destino ha voluto darci un gatto lo adotteremo si dissero. E poiché odorava vagamente di zenzero, lo chiamarono così. Presto però scoprirono che Zenzero aveva una sorellina. No, due. Anzi tre. No, quattro. Cinque? Sei??? (…)”.

I dubbi di Eric accrescono tanto quanto il numero dei gatti, ma dopo aver già scelto i nomi è difficile affidarli ad altri.

Inizia così una nuova vita insieme a tanti adorabili gattini per i due miti coniugi.

La tenerezza è palpabile nelle illustrazioni. Ci sono scene di assoluta dolcezza e poesia.

Il rapporto tra umani e mici diventa sempre più stretto e, ben presto, Eric e Carla conoscono esattamente le peculiarità che rendono ciascuno di loro unico e speciale.

La conclusione è intensa, come l’inizio.

Il tocco speciale alla fine è dato da un dettaglio nelle finestre delle abitazioni e, in generale, è proprio la grande attenzione ai dettagli, dalle luci soffuse che filtrano da finestre e abat-jour ai ritratti appesi alle pareti, passando per la carta da parati e il tappeto a fiorellini ma soprattutto alle espressioni di umani e animali, a rendere questo un libro che rincuora e fa sorridere.

Chiara Sorrentino