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Nasce Gradly, il compagno di studio della Generazione Z

Gradly è la App made in Carpi creata da Federico Vellani e Giulia Chiesi. Un vero e proprio compagno digitale progettato per la Generazione Z, che unisce Intelligenza Artificiale e accessibilità totale. L’App permette di generare riassunti e mappe concettuali da foto e file, avere quiz personalizzabili e flashcard da oltre 50mila domande, ma soprattutto è pensata per essere fruibile da tutti, inclusi studenti con DSA, disabilità visive o motorie.

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Federico Vellani e Giulia Chiesi

Si chiama Gradly, è un’App made in Carpi ed è decisamente fuori dalle righe. Pensata per la Generazione Z, Gradly ha un unico obiettivo: aiutare gli studenti a superare l’esame di maturità senza ansia o, perlomeno, con meno stress. A raccontare il progetto sono lo sviluppatore software 24enne Federico Vellani e Giulia Chiesi studentessa 21enne allo IAAD – Istituto d’Arte applicata e Design di Bologna. “Gradly è pensata per parlare la lingua dei più giovani ed è uno strumento nato per accompagnarli nella preparazione dell’esame in modo inclusivo e consapevole”, spiegano i due, entrambi carpigiani. Come? Pratica e versatile, la App rende il ripasso e lo studio un’esperienza coinvolgente e accessibile a tutti. “Ho progettato l’architettura dell’app – spiega Federico, Founder e Lead Developer – con l’obiettivo di creare una piattaforma capace di crescere insieme agli utenti. Ho integrato sistemi di gamification per rendere lo studio meno statico, ma la vera sfida è stata l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale: un sistema che permette a Gradly di analizzare file e immagini per generare automaticamente riassunti e mappe concettuali, facilitando così il lavoro di sintesi”.

Fondamentale il contributo di Giulia, Co-founder nonchè Head of Design di Gradly, per rendere la App accessibile anche a coloro che soffrono di Disturbi specifici dell’apprendimento o disabilità nel rispetto degli standard WCAG 2.1: “Gradly non solo legge i contenuti per chi ha disabilità visive o DSA, ma è in grado di ricevere input vocali, permettendo a chiunque di studiare parlando e ascoltando”.

“Mentre preparavo il mio esame di maturità all’Itis Vinci – aggiunge Federico – stavo studiando anche per prendere la patente e ricordo di aver pensato a come sarebbe stato utile avere a disposizione dei quiz per testare il proprio livello di preparazione in vista di quello che può essere considerato il primo vero esame che tutti sosteniamo nella vita”. Ora quell’idea nata in punta di piedi è diventata realtà: “ho creato quiz riguardanti le materie e i programmi di quinta superiore dei vari istituti mentre Giulia, che studia l’approccio degli utenti alle app e ai siti web, mi ha suggerito come migliorare la veste grafica e l’esperienza degli utilizzatori. Unendo le forze abbiano sviluppato tantissime funzionalità. Ora Gradly è dotata di circa 50mila domande e ciascuno può fare quiz personalizzati e interattivi, ricevendo feedback immediati. Grazie all’integrazione dell’AI si possono caricare i propri appunti e avere così riassunti, esportabili come file di testo o pdf, e mappe concettuali ad hoc. Abbiamo poi integrato un editor che consente di modificare via via le mappe concettuali, cambiando i nodi, spostandoli, creando nuove connessioni, e questo rappresenta decisamente un elemento di novità”.

Federico ha poi integrato sistemi di gamification per rendere l’esperienza di ripasso divertente grazie all’attribuzione di punti dopo il superamento dei quiz e l’introduzione di livelli di merito come nei videogiochi… “Elementi che contribuiscono a creare un pizzico di sana competitività e di sfida con se stessi per fare sempre meglio”.

Gradly sarà disponibile da febbraio su App Store e Google Play Store ma sin da ora è possibile iscriversi alla waitlist di lancio per essere tra i primi a provarla (Waitlist: https://gradlyinfo.systeme.io/30ae9fe0 – Instagram: @gradly.it).

Jessica Bianchi