Con lei il repertorio del coro carpigiano si è arricchito e diversificato ulteriormente ma è rimasto prevalentemente moderno.
“L’esecuzione di brani di musica pop-rock arrangiati per coro è integrata con l’esecuzione di brani provenienti dal repertorio del ‘900 sacro neomodale utilizzati anche per questioni di studio. Si tratta di composizioni per coro che riprendono e rielaborano i modi antichi (dorico, frigio, lidio, misolidio…) in un linguaggio musicale moderno, non strettamente tonale ma nemmeno completamente atonale” spiega la direttrice Biasini.
Le canzoni sono conosciutissime, si va da quelle dei Queen alla colonna sonora di Lalaland fino a Viva la vida dei Coldplay. Alla domanda sull’interpretazione migliore da parte dei 24 coristi dell’Armonico Ensemble, Silvia Biasini non ha dubbi: “il medley dei Beatles”.
L’attività corale è anche una magia. “La voce è qualcosa che abbiamo dentro e, per cantare insieme, occorre essere disposti a condividerla. Siamo uniti dalla passione per la musica ma il coro favorisce lo sviluppo dei rapporti interpersonali, crea legami, si condividono emozioni quando riesci a lasciarti andare. In un coro ci si prende per mano e si respira insieme. Si impara a lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni, ci si ascolta e si continua a migliorare” conclude Silvia Biasini.
Armonico Ensemble ha partecipato a diversi eventi anche al di fuori di Carpi: “siamo reduci – racconta Claudia – dalla nostra prima trasferta a Treviso dove abbiamo partecipato a settembre al Festival Treviso Incanto. Nel prossimo futuro, saremo in concerto a Carpi nel mese di marzo e prossimamente se ne saprà di più. Vi aspettiamo!”.
S.G.