È stata una riflessione di Federica Carletti in chiusura del suo intervento nell’ultimo Consiglio dell’Unione Terre d’Argine a richiamare l’attenzione sull’importanza di quella che la consigliera di Fratelli d’Italia ha definito la “missione strategica della scuola”. Al Consiglio e ai Presidenti di Commissione ha affidato il proposito di condurre un approfondimento nel corso del nuovo anno per affrontare il tema della distribuzione degli alunni stranieri nelle classi della scuola primaria alla luce della realtà descritta anche su Tempo.
Ci sono scuole in cui, diversamente da altre, le classi (quattro su nove) sono composte interamente da stranieri, non o scarsamente alfabetizzati, e in cui a parlare la lingua italiana sono solo le insegnanti. Scuole che, diversamente da altre, sono sotto pressione e in cui si verifica una concentrazione di alunni stranieri tutti con la stessa nazionalità. I risvolti sociali non possono essere sottovalutati.
La Presidente Daniela Tebasti con delega ai Servizi educativi e scolastici è intervenuta dichiarando la disponibilità ad approfondire in Commissione il tema della distribuzione di alunni stranieri nelle classi del territorio dell’Unione “per capire meglio i metodi dell’iscrizione a scuola nel rispetto dei principi, che fino ad oggi sono stati mantenuti, dell’equità e della libertà di scelta delle famiglie”.
“Grazie alla richiesta arrivata dai banchi di FDI, verrà convocata una commissione: sarà un momento utile per capire come superare le continue deroghe ai limiti stabiliti dal Ministero e affinché genitori e insegnanti possano ottenere risposte concrete” è stato il commento della consigliera Carletti. S.G.
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In classe tutti stranieri, solo le insegnanti parlano la lingua italiana