Dai rifiuti a nuova risorsa, in un’ottica di economia circolare che punta a ridurre gli sprechi, limitare il consumo di materie prime naturali e rendere più efficienti i servizi. È questa la filosofia alla base del nuovo impianto Aimag per il recupero delle sabbie, realizzato a Soliera, in via Soliera Cavezzo 631, che sarà inaugurato venerdì 13 novembre. La struttura è stata realizzata grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con il coordinamento di ATERSIR, e si occupa del recupero degli inerti contenuti nei rifiuti derivanti dalla gestione dei servizi fognario-depurativi e dallo spazzamento stradale. Un processo che consente di recuperare sabbie, ghiaino e ghiaietto, materiali che altrimenti finirebbero tra gli scarti, restituendo loro una seconda vita. A illustrare il funzionamento e le potenzialità dell’impianto, dai microfoni di Radio Bruno a Ecomondo, è stata Chiara Monaco, direttrice del Servizio idrico di Aimag.
“Si tratta di un impianto dedicato al recupero degli inerti, normalmente presenti in molti dei rifiuti che gestiamo e che derivano dalle nostre attività”. In particolare, la struttura tratta i materiali provenienti dalle pulizie delle fognature e dai depuratori, ma anche dallo spazzamento stradale. “Nel trattamento recuperiamo le sabbie, gli inerti, il ghiaino e il ghiaietto, presenti in grandissime quantità all’interno di questi rifiuti”. Il risultato è una materia che può essere nuovamente impiegata in diversi ambiti. “Questi materiali possono essere riutilizzati nelle nostre opere, per esempio nei rinfianchi degli scavi e delle condotte, oppure per la produzione di materiali edili come laterizi e cementi”. Un recupero che permette dunque di ridurre il ricorso a nuove risorse naturali e di alimentare un circuito virtuoso direttamente collegato alle attività del servizio idrico integrato, con ricadute anche sull’ottimizzazione dei costi operativi. A rendere ancora più significativo il progetto è la tecnologia adottata, che consente anche il riutilizzo dell’acqua impiegata durante il processo di trattamento. “È una tecnologia all’avanguardia – sottolinea Monaco – e direi che l’impianto risponde perfettamente ai principi dell’economia circolare a cui Aimag si ispira ogni giorno nelle proprie attività”. La nuova struttura rappresenta quindi un ulteriore passo verso una gestione più sostenibile ed efficiente del servizio idrico, che, conclude Monaco, “è un servizio pubblico alla base dello sviluppo territoriale”.