Un sabato sera che si è trasformato in un incubo a Carpi, in via Ugo da Carpi, all’altezza della palestra Gallesi. “Erano circa le 23.30 – racconta la ragazza di18 anni – e stavo rincasando a piedi da sola quando mi si è avvicinato da un uomo di circa quarant’anni di nazionalità pakistana, anch’egli a piedi”
Secondo il racconto, l’uomo ha iniziato a importunare la giovane verbalmente, tentando di attirarla a sé. In preda al panico e nel tentativo di guadagnare tempo per allontanarsi, la diciottenne ha cercato di confonderlo parlando in spagnolo e fingendo di non capire l’italiano, accelerando il passo.
L’aggressore, tuttavia, non ha desistito: la situazione è drammaticamente degenerata quando ha iniziato ad allungare le mani, molestandola fisicamente.
Mentre cercava di divincolarsi, la ragazza è riuscita a richiamare l’attenzione di un giovane automobilista di passaggio. Il ragazzo, di circa 25 anni, ha dimostrato grande prontezza di riflessi fermandosi immediatamente, aprendo la portiera per farla salire a bordo e allontanandola dal pericolo per poi riaccompagnarla a casa sana e salva.
“Ringrazio il ragazzo che si è fermato — ha dichiarato la giovane, ancora scossa per l’accaduto — ero talmente atterrita che non ricordo il suo nome, ma se non ci fosse stato lui non so come sarebbe andata a finire”.
Sull’episodio è stata immediatamente presentata una denuncia formale alla Polizia, che ha avviato le indagini e i relativi accertamenti per identificare l’uomo e ricostruire con precisione i contorni della vicenda.
“Nonostante io le abbia consigliato di non rientrare da sola, mia figlia è sempre stata serena e tranquilla anche perché è alta 1.80 e non è esile. Ora non sarà più così. Uscire di casa con la paura non può e non deve diventare la normalità, così come subire molestie non può essere tollerato o accettato come tale” commenta la mamma della 18enne.
S.G.