Non accennano a placarsi le polemiche legate alla nuova rotatoria all’incrocio tra via Guastalla e la tangenziale Losi, inaugurata da appena poche settimane. A sollevare un nuovo allarme sono i residenti del primo tratto che conduce in via Manzoni – precisamente nella curva subito dopo la sede dell’Agenzia delle Entrate – dove è venuta meno la sicurezza stradale e si rischia l’incolumità davanti a casa.
Secondo quanto riportato, il passaggio dai vecchi semafori alla nuova viabilità avrebbe prodotto un effetto collaterale inatteso e pericoloso: l’aumento della velocità. Quando l’incrocio era regolato dagli impianti semaforici, chi svoltava a destra dalla tangenziale Losi per immettersi verso via Manzoni era costretto a rallentare o a fermarsi. Oggi, invece, la conformazione degli svincoli – realizzati rimpicciolendo l’anello centrale della rotonda – permette alle auto di affrontare la curva ed uscire dallo svincolo mantenendo una velocità sostenuta, che viene poi conservata.
“Non era possibile realizzare questa rotonda come quella di via Nuova Ponente, cioè della stessa grandezza e senza svincoli dedicati?” si chiede con amarezza un residente. “Se gli automobilisti percorressero l’intero anello della rotonda per poi imboccare la prima uscita, arriverebbero in via Manzoni a una velocità decisamente inferiore, senza sfrecciare a pochi metri dalle nostre abitazioni”.
I pericoli maggiori si registrano proprio a ridosso dei cancelli delle abitazioni private. La zona è del tutto priva di barriere di protezione fisiche e la segnaletica orizzontale gialla presente sull’asfalto – che impone l’obbligo di dare la precedenza – viene spesso ignorata dagli automobilisti di passaggio, che proseguono la corsa senza decelerare. Una situazione che ha già generato diversi momenti di forte apprensione per chi vive lì e si trova costretto a fermarsi in strada per accedere alla propria proprietà o alla guida del proprio veicolo.
La richiesta è chiara: interventi correttivi urgenti, barriere di protezione o una revisione della viabilità prima che la velocità di percorrenza dell’incrocio possa provocare incidenti dalle conseguenze ben più gravi.