Passi che il Comune non risponda ai residenti e alle attività del direzionale Lorena, conosciamo l’abituale pratica del silenzio dell’Amministrazione. Passi anche che nessuno del Comune faccia cenno ai tanti rilievi che sono stati mossi riguardo a questa “rotatoria”, se così può definirsi questa specie di Mandala tibetano senza capo né coda.
Passi che magari pensano “mica possiamo fare degli attraversamenti pedonali e ciclabili con semaforo”. Passino tante altre cose, ma non si può certo sorvolare sul fatto che chi ha dato il via a un’infrastruttura come questa – che sarà il collegamento principale tra l’intera città di Carpi al nuovo ospedale (forse e fra molti anni) – non abbia pensato al traffico, a tutte le ore, di dipendenti e utenti dell’ospedale e soprattutto degli automezzi , anche privati ma soprattutto ambulanze, che dovranno attraversare in urgenza questa “infrastruttura della viabilità” piena di imbuti sia in entrata che in uscita, per arrivare al pronto soccorso. E se si dovrà mettere mano a questo “errore” della viabilità , chi pagherà? Di nuovo noi o chi ha la responsabilità sia politica che progettuale? La risposta è scontata.
Ma questo Mandala alla fine non sarà invece guastato. Gli automobilisti cercheranno di destreggiarsi in fila indiana, come peraltro già fanno in altre rotatorie con semaforo o alla confluenza a imbuto della Brennero con l’A1 (problema del quale pare non freghi nulla a nessuno della politica reggente), e l’osservanza del codice della strada in questa rotatoria richiederà l’aiuto di Anthropic, sempre sperando che nessuno perda la vita sull’ambulanza inchiodata in queste “carreggiate da una piazza o massimo da una piazza e mezzo”.
Resta il fatto che comunque siamo solo noi a pagare in tasse e in disagi.
Orazio Vignoli