Più di 40 controlli delle forze dell’ordine nei primi mesi dell’anno e la decisione di portare la questione sul tavolo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nonostante i riflettori delle istituzioni rimangano accesi sull’area di via Guido Fassi, il degrado nel Giardino di San Nicolò continua a rappresentare una ferita aperta nel cuore del centro storico cittadino. Le immagini raccolte nelle ultime ore da un residente mostrano una situazione lontana dall’essere risolta. L’area verde, situata a ridosso del complesso rinascimentale della Chiesa di San Nicolò, tra le testimonianze architettoniche del Cinquecento più preziose di Carpi, versa in condizioni di spiccata incuria.
A terra si accumulano costantemente mozziconi di sigaretta, tappi di bottiglia e palette di plastica provenienti dai distributori automatici. Tra le siepi del parco e sotto il portico comunale spuntano sacchetti d’immondizia abbandonati, bottiglie di vetro, fino a valigie e stendibiancheria lasciati a ridosso dei cestini pubblici. A ciò si aggiungono problemi igienico-sanitari legati all’uso improprio dello spazio pubblico come orinatoio a cielo aperto.
Le panchine e i muretti dell’area continuano a essere teatro di bivacchi prolungati, schiamazzi e stazionamenti sia diurni che notturni. Un contrasto stridente con la cornice storica e monumentale in cui si inserisce il giardino.
Di fronte a un quadro che non sembra trovare soluzione, la proposta principale avanzata da un residente riguarda la chiusura serale e notturna del parco e del portico di proprietà comunale, adottando un modello simile a quello già in vigore per il cortile del Castello dei Pio: delimitare e chiudere gli accessi nelle ore notturne consentirebbe di preservare la sicurezza pubblica, l’igiene urbana e la tutela del patrimonio artistico, restituendo vivibilità all’intero quartiere. Mentre la palla passa alle valutazioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, chi vive e frequenta via Fassi attende risposte concrete per evitare che una delle zone storiche più suggestive di Carpi resti ostaggio dell’inciviltà.