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L’innovazione che parla emiliano e guarda il mondo: la storia di crescita di Gruppo AMA

C’è un filo rosso che lega i campi agricoli, i cantieri e i grandi hub logistici di tutto il mondo, ed è un filo che parte da San Martino in Rio, nel cuore della provincia reggiana. È qui che trova radici il Gruppo AMA, una realtà che ha saputo trasformare la componentistica industriale in un linguaggio globale, arrivando a toccare nel 2025 quota 243 milioni di euro di fatturato

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C’è un filo rosso che lega i campi agricoli, i cantieri e i grandi hub logistici di tutto il mondo, ed è un filo che parte da San Martino in Rio, nel cuore della provincia reggiana. È qui che trova radici il Gruppo AMA, una realtà che ha saputo trasformare la componentistica industriale in un linguaggio globale, arrivando a toccare nel 2025 quota 243 milioni di euro di fatturato.

Sotto la guida del Presidente e CEO Alessandro Malavolti, l’azienda non si è limitata ad esportare prodotti, ma ha costruito un vero e proprio modello di presenza internazionale. Oggi AMA è attiva in 19 Paesi con stabilimenti produttivi, filiali e uffici commerciali, riuscendo a servire oltre 80.000 clienti sparsi in 90 nazioni. Un’espansione che non nasce dal caso, ma dalla scelta strategica di lavorare spalla a spalla con i grandi costruttori mondiali (gli OEM), co-progettando soluzioni su misura capaci di adattarsi alle esigenze specifiche dei diversi mercati locali.

“L’internazionalizzazione di AMA è il risultato di un percorso industriale costruito nel tempo” racconta Malavolti. “Progettiamo componenti e sistemi tenendo conto delle esigenze dei diversi mercati e lavoriamo al fianco dei costruttori per integrare affidabilità, qualità e innovazione nelle loro piattaforme. Essere presenti direttamente sul campo ci permette di capire davvero i contesti locali e di offrire un supporto continuo”.

Ma la vera benzina di questo motore d’oltreoceano è la Ricerca & Sviluppo. L’ennesima conferma è arrivata lo scorso settembre nella suggestiva cornice di Palazzo Re Enzo a Bologna, durante il Concorso Novità Tecniche di EIMA International 2026. In quell’occasione, il Gruppo è stato insignito del prestigioso premio Evoluzione Tecnica per il dispositivo JOG-DIAL, sviluppato dalla divisione AMA Instruments.

Di cosa si tratta? In termini semplici, JOG-DIAL è la “cabina di regia” elettronica del futuro per le macchine agricole e operatrici. Sfruttando la tecnologia CAN-bus, questo piccolo dispositivo intelligente concentra in un’unica manopola ergonomica la navigazione dei menu, il controllo delle funzioni del veicolo e l’acquisizione dei comandi con la punta delle dita. Per chi guida il mezzo significa un’esperienza più intuitiva e sicura; per i costruttori, una drastica semplificazione dell’integrazione elettronica a bordo.

Il viaggio di AMA non si ferma qui: il prossimo appuntamento ufficiale sarà proprio ad EIMA International 2026, in programma a BolognaFiere dal 10 al 14 novembre. Lì, nel Quadriportico del Centro Servizi, il JOG-DIAL sarà in mostra come simbolo di un’eccellenza manifatturiera tutta italiana che ha imparato a parlare con il mondo intero.