Si è archiviata con un bilancio straordinario l’undicesima edizione di CarpinScienza, il festival della divulgazione scientifica nato dalla collaborazione delle cinque scuole superiori della città con scuola capofila il Liceo Fanti. Tra il 21 e il 30 settembre, la manifestazione ha trasformato Carpi in un vivace cantiere di idee e scoperte, attirando una partecipazione da record che ha superato i novemila e settecento spettatori totali tra studenti, docenti e cittadini.
“A guidare l’intera programmazione – sottolinea Nadia Garuti, coordinatrice e responsabile del comitato scientifico – è stato il tema Costellazioni, una suggestione liberamente ispirata al messaggio che Papa Leone XIV ha rivolto ai giovani per invitarli a fare squadra, brillare insieme ed esplorare le sfide di domani senza mai smarrire il contatto con la realtà. Quest’anno il festival ha proposto ben quindici conferenze, accogliendo settemila studenti durante le sessioni mattutine e oltre millecinquecento adulti negli appuntamenti serali. Con un Cinema Corso che ha registrato costantemente il tutto esaurito, l’evento si è confermato uno dei punti di riferimento più autorevoli della vita culturale e formativa del territorio”.
Il programma ha saputo spaziare tra tematiche attuali e scenari di frontiera. Jacopo Perfetti ha aperto la rassegna riflettendo sul modo in cui l’intelligenza artificiale sta ridisegnando la nostra quotidianità e invitando i giovani a mantenere uno sguardo critico. Sul fronte dell’astrofisica e dell’esplorazione, Luca Perri ha entusiasmato la platea raccontando la storia del cosmo dal Big Bang ad oggi, per poi affiancare Emilio Cozzi in un appassionante dibattito dedicato alle nuove rotte della geopolitica spaziale. Grande attenzione è stata data anche alla comprensione dell’attualità economica e della salute: l’economista Carlo Cottarelli ha fornito chiavi di lettura semplici e rigorose sui meccanismi che governano i mercati, mentre il professor Stefano Bellentani ha illustrato i capisaldi della longevità e del benessere psicofisico. La riflessione scientifica è stata completata dagli interventi di Alfio Quarteroni sull’intreccio tra algoritmi e matematica, dalle ricerche di Donato Giovannelli sugli organismi che popolano gli ambienti più estremi della Terra e dello spazio, e dall’analisi condotta da Olmo Morandi sulle insidie matematiche del gioco d’azzardo.
“Accanto ai consueti incontri frontali, la rassegna ha introdotto diverse novità apprezzatissime dal pubblico” prosegue la professoressa Garuti. Tra queste spiccano il format informale dell’Aperiperri al Terminal-Terre d’Argine Innovation Lab, la suggestiva visita serale al Planetario di Modena condotta da Rita Scaffidi e gli spettacoli scientifici targati Leo Scienza pensati appositamente per avvicinare i bambini delle scuole primarie ai temi dell’ecologia.
Il vero cuore propulsivo della manifestazione è rimasto tuttavia la dimensione laboratoriale. Oltre milleduecento ragazzi delle scuole elementari e medie sono stati coinvolti in esperimenti e percorsi pratici curati direttamente dagli studenti delle scuole superiori locali, affiancati dai ricercatori delle Università di Modena e Reggio Emilia, dell’Ateneo di Bologna e dell’AIRC. In questo contesto, i giovani hanno indossato i panni di veri e propri divulgatori, accompagnando i compagni più piccoli alla scoperta della microbiologia, della fisica e della chimica.
La conclusione del festival di settembre non segna comunque un punto d’arrivo. La divulgazione scientifica proseguirà per tutto l’anno scolastico con nuove iniziative, a partire dal prossimo incontro del 7 novembre all’Auditorium San Rocco. In quell’occasione, grazie alla collaborazione con l’Associazione Progetto Chernobyl, i docenti universitari Vittorio Marletto e Alessandra Bonoli terranno una conferenza dedicata al clima e all’impegno ambientale per il futuro del pianeta.