Il Comune di Carpi aderisce al Patto per la biodiversità NatConnect2030, promosso da Legambiente Lombardia nell’ambito del programma europeo Life che, dal 1992, è il principale strumento finanziario dell’Unione europea dedicato alla tutela dell’ambiente e alle azioni per il clima. Obiettivo del progetto Life-NatConnect2030 è consolidare la gestione integrata della Rete Natura 2000 attraverso una serie di azioni strategiche come il ripristino ecologico di habitat e specie di interesse conservazionistico, il rafforzamento degli elementi di connessione della rete ecologica, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impatto delle specie aliene invasive. Il progetto è coordinato dalla Regione Lombardia e ha come partner le Regioni Emilia Romagna, Piemonte e Veneto e la provincia autonoma di Trento, insieme all’Autorità di bacino e all’Agenzia interregionale per il fiume Po, WWF, Lipu, Legambiente Lombardia, Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, Fondazione Lombardia per l’ambiente, Ente parco regionale veneto Delta del Po, Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità-Delta del Po, Comunità ambiente e Consiglio di bacino Brenta.
Aderendo al progetto, il Comune inserisce nella rete di protezione di NatConnect2030 le 14 aree pilota distribuite sul territorio nelle quali è in corso la sperimentazione dello sfalcio ridotto e le due aree precursori già gestite con i medesimi criteri, per un’estensione verde tutelata di oltre 90 mila metri quadrati che hanno obiettivi in linea con quelli del progetto. Le misurazioni microclimatiche dimostrano, infatti, che il manto erboso alto (che non costituisce ambiente riproduttivo per le zanzare) agisce come isolante termico naturale in grado di ridurre la temperatura superficiale al suolo da 2 a 4 gradi rispetto all’aria (e fino a 5 gradi rispetto al prato rasato tradizionale), offrendo un fondamentale servizio ecosistemico di mitigazione dell’effetto isola di calore urbana. Per i due anni di durata prevista, la sperimentazione è soggetta a un monitoraggio scientifico affidato all’associazione Sei zampe e dintorni.
Il Comune entra così a far parte della rete dei Custodi Life-NatConnect2030 e si impegna a favorire la difesa della biodiversità e a contribuire alla conservazione e tutela del territorio oltre che a promuovere il valore naturalistico delle aree inserite nel Patto.
La tutela della biodiversità in ambito urbano è uno degli obiettivi cardine del Piano urbanistico generale all’interno della Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale, e l’adesione al Patto Life-NatConnect2030 rappresenta per l’amministrazione un’opportunità strategica di promozione delle politiche ambientali dell’ente, consentendo l’accesso a circuiti di finanziamento dedicati, la condivisione di buone pratiche e il rafforzamento della cooperazione interistituzionale per raggiungere gli obiettivi di tutela e valorizzazione del territorio.