Una rete ciclabile provinciale, continua e riconoscibile, capace di collegare territori, infrastrutture, paesaggio e servizi, e un protocollo condiviso per programmare gli interventi necessari a trasformare alcuni corridoi strategici in vere infrastrutture ciclabili. È questa la prospettiva emersa dall’incontro Cicloturismo e sviluppo del territorio. Governance e infrastrutture svoltosi il 23 settembre a Correggio alla presenza dell’Assessora regionale alla Mobilità e alle Infrastrutture, Irene Priolo, di amministratori, esperti e rappresentanti del territorio. L’iniziativa, promossa dai Comuni Ciclabili di Correggio e Reggio Emilia insieme a FIAB Reggio Emilia con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, di ANCI Emilia-Romagna e dell’Associazione Comuni Virtuosi, ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni e competenze diverse con l’obiettivo di aprire un confronto sul ruolo che il cicloturismo può assumere nello sviluppo della provincia di Reggio Emilia. Tra gli ospiti anche una delegazione della Prefettura di Ehime, in Giappone, territorio che nel 2027 ospiterà la conferenza internazionale Velo-city, uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla mobilità ciclabile. “Questo confronto – ha affermato il sindaco di Correggio Fabio Testi – ci conferma che per fare un salto di qualità dobbiamo lavorare insieme, collegando le infrastrutture esistenti, programmando quelle che ancora mancano e costruendo una visione capace di andare oltre i confini dei singoli Comuni”.
DALLA CICLOVIA ALLA RETE PROVINCIALE
Al centro del confronto la necessità di superare una visione frammentata dei singoli percorsi per costruire una strategia ciclabile di scala provinciale, nella quale le infrastrutture siano considerate parte di un unico sistema territoriale. “Dobbiamo connettere dal punto di vista ciclabile l’Emilia-Romagna con Lombardia e Veneto” ha sottolineato l’Assessora Priolo. Una prospettiva che, per il territorio reggiano, significa anche rafforzare i collegamenti verso il Po e verso la rete ciclabile mantovana, valorizzando il ruolo del Crostolo e dei territori attraversati. “Non è impossibile, e va considerata una priorità perché l’impatto economico e sociale del cicloturismo deve atterrare sul nostro territorio” afferma Francesca Gioia, presidente FIAB per il territorio reggiano.
In questo quadro Correggio si è proposta come Comune capofila per avviare un percorso verso un protocollo condiviso, finalizzato alla pianificazione degli interventi necessari a trasformare il corridoio della ex ferrovia Carpi-Correggio-Bagnolo in un’infrastruttura ciclabile di qualità, con standard adeguati e una gestione coordinata tra i territori coinvolti. Un ringraziamento particolare al Comune di Carpi e al Comune di Bagnolo in Piano per aver iniziato questo percorso.
L’obiettivo è creare progressivamente un sistema capace di collegare Reggio Emilia, Correggio, Bagnolo e Carpi, mettendo in relazione i diversi percorsi esistenti e quelli ancora da completare.
IL CROSTOLO COME ASSE TERRITORIALE
Tra gli itinerari individuati nella prospettiva di una rete provinciale assume un ruolo centrale il Crostolo, inteso come asse capace di collegare il territorio da Vezzano fino al Po e di connettersi sia alla rete ferroviaria sia ai grandi itinerari ciclabili di scala regionale ed europea. La prospettiva è quella di rafforzare il collegamento verso Guastalla e il sistema ciclabile del Po, creando connessioni anche con i territori limitrofi e con le reti ciclabili di Lombardia e Veneto. Ma la rete provinciale non può fermarsi al Crostolo. Nel confronto sono state richiamate anche alcune opere ancora da completare o valorizzare, come la ciclovia del Secchia, nel tratto reggiano da Rubiera verso i Gessi Triassici, e la Ciclovia dell’Enza, insieme ai collegamenti verso Mantova attraverso Correggio. C’era anche la ciclovia Viano – Rubiera, commissionato il progetto non se ne è saputo nulla. L’obiettivo non è quindi realizzare singoli percorsi isolati, ma costruire una rete provinciale interconnessa, capace di servire contemporaneamente la mobilità quotidiana, il turismo e la valorizzazione dei territori.
DAL CONFRONTO AL PROTOCOLLO
La giornata di Correggio rappresenta un punto di partenza. Il prossimo obiettivo è arrivare alla definizione di un protocollo tra le istituzioni del territorio, che permetta di individuare priorità, interventi e modalità di collaborazione per costruire una prima rete ciclabile provinciale. Una strategia nella quale il cicloturismo possa diventare una politica territoriale stabile e non un insieme di singoli progetti: uno strumento per collegare Comuni e territori, intercettare nuovi flussi turistici, sostenere le economie locali e rendere maggiormente accessibili e valorizzare le diverse realtà della provincia e le loro specificità. Il confronto di Correggio si è concluso con un dialogo tra amministratori e partecipanti, dal quale è emersa la volontà di proseguire il lavoro e trasformare le idee condivise nella costruzione di una strategia provinciale per la mobilità ciclabile e il cicloturismo, individuando nel protocollo uno degli strumenti per mettere progressivamente a sistema infrastrutture, territori e progettualità.