Home Arte, Storia, Cultura, spettacolo e musica Il festivalfilosofia dà appuntamento al 2027: ‘mito’ sarà il tema della prossima...

Il festivalfilosofia dà appuntamento al 2027: ‘mito’ sarà il tema della prossima edizione

Piazze gremite e una partecipazione straordinaria alle lezioni dei maestri del pensiero a Modena, Carpi e Sassuolo: il festival è in pieno svolgimento e prosegue fino a sera. "Mito" il tema scelto per la 27esima edizione, dal 17 al 19 settembre 2027

0
212

Cacciari a Carpi ph©elisabetta baracchi

Oggi è l’ultima giornata del festivalfilosofia: un vero e proprio, vitale “caos” di pubblico ha travolto Modena, Carpi e Sassuolo in questi giorni, trasformando i centri storici delle tre città in un palcoscenico per approfondire i cambiamenti della nostra epoca. Dalla dissoluzione di vecchi ordini ai mutamenti profondi sul piano politico, scientifico e climatico, il festival sta mostrando che questo processo, pur complesso e a volte imponderabile, non è privo di logica.
Molto soddisfatti gli organizzatori, come conferma il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che nell’annunciare il tema del prossimo anno si è concesso una battuta: “La partecipazione e la qualità dell’interesse di questi giorni sono state straordinarie: con i numeri e l’energia di questa edizione, la manifestazione è entrata direttamente nel “mito“, che sarà infatti il tema del 2027. Del resto, c’è una profonda continuità tra lo smarrimento del “caos” e la spinta del “mito”: oggi più che mai la società cerca di dare ordine, senso e forma al futuro attingendo agli elementi simbolici e narrativi di un racconto condiviso”.
Spiega il direttore scientifico Daniele Francesconi: “Partiremo dal presupposto che ogni mito è un racconto che punta all’efficacia, all’esemplarità e all’attivazione delle passioni. Viviamo in un’epoca in cui narrazioni e rappresentazioni collettive viaggiano in modo accelerato su numerose piattaforme di comunicazione e persuasione, la cui sorgente di potere spesso non è trasparente, rendendo particolarmente problematico il lavoro critico di elaborazione e discernimento della loro affidabilità: ciò vale per la politica, per la scienza e per la cultura. Viceversa, è indispensabile riconoscere il potere generativo del mito, con la sua peculiare e inesauribile capacità di coniugare passioni e comunità”.