La Segreteria Provinciale Siulp segnala da anni la situazione relativa all’organico del Commissariato di Polizia di Carpi. L’annuncio dell’assegnazione di nove agenti neoassunti rappresenta una buona notizia, sia per il personale sia per la cittadinanza. Tuttavia, analizzando il dato nel suo complesso, non si può parlare di un reale potenziamento dell’organico. Contestualmente all’arrivo dei nove giovani poliziotti provenienti dal corso di formazione, infatti, altrettanti operatori lasceranno il Commissariato per essere trasferiti in altre sedi. Il saldo, dunque, è pari a zero, senza contare alcuni sottufficiali trasferiti di recente e mai sostituiti. I numeri, del resto, raccontano una situazione tutt’altro che migliorata nel corso degli anni: se nell’agosto 2023 il personale in forza al Commissariato era composto da 47 unità, salite a 52 nell’agosto dell’anno successivo, nell’agosto 2025 il numero era nuovamente sceso a 47, fino alle attuali 43 unità registrate nell’agosto 2026.
“Nove agenti partono e nove arrivano: il saldo rimane a zero, con un bilancio complessivo che vede comunque il Commissariato di Carpi in negativo di diversi agenti”, sottolinea il Segretario Provinciale del Siulp di Modena, Roberto Butelli. “Per anni e anni abbiamo sentito dire che quella della sicurezza era solamente una percezione di insicurezza. Adesso che probabilmente certe realtà si sono consolidate, si cerca di capire come e dove intervenire per risolvere un problema che riguarda semplicemente l’immissione di nuovi agenti”. Per Butelli, il nodo riguarda anche una pianta organica ormai non più adeguata alla realtà cittadina. “Una pianta organica che non viene rispettata e che, peraltro, risale a quando Carpi aveva poco più di 5mila abitanti. Oggi la città è ben oltre i 70mila e la realtà è molto più diversificata e complessa”. Una situazione che, aggiunge il Segretario Provinciale, non sorprende il sindacato ma che provoca “rammarico e amarezza. Pensiamo, come abbiamo detto più volte, che Carpi sia una provincia all’interno della stessa provincia ed è per questo motivo che non ci fermeremo. Stiamo già valutando quali iniziative adottare affinché, nella prossima immissione di agenti prevista per gennaio 2027, Carpi venga finalmente tenuta nella debita considerazione. Non possiamo accettare – conclude Butelli – che la sicurezza di una città importante dal punto di vista economico e sociale come Carpi sia affidata a un numero così esiguo di operatori”.
Va inoltre sottolineato come i giovani agenti vadano a sostituire solo numericamente i colleghi in uscita, i quali vantano però anni di esperienza sul campo, una profonda conoscenza del territorio e delle sue dinamiche operative. Resta quindi una condizione di carenza di personale che il Commissariato di Carpi vive ormai da tempo. Un presidio di sicurezza che opera in un comune di primaria importanza nella provincia di Modena, con un elevato numero di residenti e crescenti esigenze legate all’ordine pubblico, al controllo del territorio, alle attività investigative e amministrative, avrebbe invece bisogno di un concreto incremento delle risorse umane, stimato dal Siulp in almeno 15 unità.
La sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori passa inevitabilmente attraverso un adeguato numero di uomini, mezzi sufficienti e condizioni di lavoro dignitose. Continuare a sostituire chi lascia il servizio senza aumentare realmente l’organico significa, ancora una volta, rimandare la soluzione di un problema che resta centrale per il territorio.