Home Carpi Carabinieri, il saluto del Comandante Covolo: “riservatezza, rigore e vicinanza ai cittadini”

Carabinieri, il saluto del Comandante Covolo: “riservatezza, rigore e vicinanza ai cittadini”

L'ufficiale traccia il bilancio di fine mandato: “La soddisfazione più grande? Sventare le truffe agli anziani e proteggere le donne vittime di violenza”.

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Riservatezza, rigore istituzionale e presenza concreta sul territorio. Si conclude dopo quattro anni e mezzo il mandato del Tenente Colonnello Stefano Covolo alla guida della Compagnia dei Carabinieri di Carpi. Un impegno vissuto lontano dal clamore mediatico, guidato dalla scelta di far parlare i fatti attraverso l’attività quotidiana di controllo, prevenzione e coordinamento. Il Comandante Covolo lascia la guida della Compagnia per assumere il nuovo incarico di Comandante del Reparto Operativo al Comando Provinciale di Massa Carrara. In un’intervista traccia il bilancio di un percorso vissuto al servizio di una comunità dinamica e articolata, composta da 14 Comuni.

Comandante, dopo questi anni alla guida della Compagnia di Carpi è tempo di bilanci: quali sono stati i momenti più complessi e, al contrario, le soddisfazioni più grandi di questo percorso?

Un bilancio di comando è sempre un esercizio di grande responsabilità. Tra i momenti più complessi rientrano la gestione degli episodi di forte impatto sociale e le emergenze improvvise: situazioni che richiedono la massima tempestività investigativa per rassicurare la comunità, come gravi fatti di criminalità di strada o violente aggressioni in contesti marginali. Le soddisfazioni più grandi, invece, derivano dal riscontro rapido dato ai cittadini dopo un reato che li ha colpiti o una situazione negativa che siamo riusciti a risolvere. Dal punto di vista umano, penso alla gratitudine di un anziano quando sventiamo una truffa o alla liberazione di una donna vittima di maltrattamenti. Ma la soddisfazione principale resta l’impegno silenzioso dei miei Carabinieri: donne e uomini straordinari che ogni giorno vestono l’uniforme con immensa dedizione.

Se dovesse descrivere il territorio carpigiano e la sua comunità con tre aggettivi al termine di questa esperienza, quali sceglierebbe e perché?

Operoso, generoso ed esigente. Operoso come il cuore economico del Modenese: una dinamicità che attira ricchezza, ma inevitabilmente anche fenomeni di criminalità predatoria e traffici illeciti che vanno contrastati con fermezza. Generoso perché ho trovato una comunità attiva, accogliente e con un profondo senso civico, dove istituzioni e associazioni fanno rete per il bene comune. Esigente perché la cittadinanza ha una legittima ed elevata aspettativa di sicurezza e legalità: per noi questo non è un peso, ma una costante motivazione a dare il meglio

Durante il suo mandato, quali sono state le sfide investigative e di controllo del territorio più significative che la Compagnia ha dovuto affrontare?

La sfida principale è stata bilanciare la prevenzione capillare con un’efficace attività investigativa. Penso a indagini complesse come quelle sul grave accoltellamento in Piazza Martiri del dicembre 2023 o gli arresti per tentato omicidio tra stranieri. Sul fronte dello spaccio abbiamo stroncato diverse reti, arrivando a far chiudere attività commerciali usate come copertura, tra cui un market etnico in centro storico adibito a centrale della droga. Inoltre, abbiamo garantito un presidio fisso nei parchi e nel centro con pattuglie a piedi e in e-bike, senza dimenticare la presenza costante dei militari negli istituti superiori di Carpi, Mirandola e Finale Emilia per prevenire bullismo, spaccio e degrado

Negli ultimi anni l’Arma ha spinto molto su prevenzione, vicinanza alle fasce deboli e contrasto alla violenza di genere: quali passi avanti ritiene siano stati fondamentali nel contesto locale?

Sul fronte della violenza di genere e del Codice Rosso abbiamo affinato e velocizzato le procedure per garantire un canale d’ascolto protetto e la messa in sicurezza immediata delle vittime. Per gli anziani, oltre a perseguire i truffatori seriali, abbiamo svolto incontri di prevenzione nei centri civici e nelle parrocchie di tutti i 14 Comuni della Compagnia. Infine, abbiamo investito molto sui giovani con incontri nelle scuole dedicati alla legalità, all’uso responsabile dei social, alla lotta al cyberbullismo e alle dipendenze.

Il lavoro delle forze dell’ordine si basa molto sulla fiducia: che tipo di risposta e collaborazione ha trovato nei cittadini carpigiani e nelle istituzioni locali?

Ho trovato un tessuto sociale e istituzionale straordinario. La sicurezza è un bene comune che si costruisce insieme e le segnalazioni dei cittadini sono state spesso determinanti per sventare i reati. Con i Sindaci, la Prefettura, la Questura, la Magistratura e le altre forze di polizia si è consolidata una sinergia quotidiana: quando le istituzioni remano nella stessa direzione, il cittadino percepisce la presenza rassicurante dello Stato.

Che squadra e che tipo di organizzazione lascia al suo successore che prenderà il comando della Compagnia?

Lascio una Compagnia Carabinieri coesa, efficiente, fortemente motivata, capillarmente inserita nella vita quotidiana delle comunità. Lascio, con grande dispiacere, uomini e donne che conoscono a fondo il territorio, che sono pronti al sacrificio quotidiano e con un altissimo senso di appartenenza all’Arma dei Carabinieri. Lascio 12 stazioni operative che sono state e saranno sempre un punto di riferimento insostituibile per ogni cittadino, dal centro di Carpi fino alla frazione più isolata e più lontana. Chi mi succederà troverà un dispositivo rodato, professionale e pronto ad affrontare qualsiasi sfida.

Un’ultima domanda sul suo futuro. Lei sa già quale sarà il suo prossimo incarico e con quale spirito se ne appresta ad affrontarlo?

Andrò a ricoprire l’incarico di Comandante del Reparto Operativo al Comando provinciale di Massa Carrara. È un ruolo diverso, ma lo affronterò con la stessa umiltà, determinazione e spirito di servizio. Lascio Carpi portando con me un bagaglio umano e professionale inestimabile, arricchito dall’esperienza vissuta al fianco dei miei militari e al servizio di questa splendida comunità.

Sara Gelli