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Carburanti, nuova corsa dei prezzi: Diesel oltre i 2,10 euro, benzina a un passo dai 2 euro

L’indagine sui prezzi dei carburanti di Federconsumatori Modena. A Carpi solo il 39% dei distributori sotto la media regionale.

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In Emilia-Romagna il gasolio ha superato quota 2,10 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,99 euro, a un solo centesimo dalla soglia dei 2 euro. Dopo alcune settimane di relativa stabilità, i prezzi dei carburanti hanno ripreso a salire e le tensioni sul fronte internazionale lasciano temere ulteriori rincari.

Il mini taglio delle accise, intanto, è già stato completamente assorbito dai prezzi praticati sulla rete autostradale e per circa due terzi su quella stradale. Senza l’intervento sulle accise, oggi in Emilia-Romagna il diesel sarebbe vicino a una media di 2,30 euro al litro.

A preoccupare è soprattutto la situazione in provincia di Modena, che nel complesso appare peggiore rispetto al dato regionale. Secondo i dati elaborati da Federconsumatori Modena, dei 256 distributori di gasolio self-service attualmente attivi, appena il 43% applica un prezzo pari o inferiore alla media regionale di 2,102 euro al litro.

Tra i principali Comuni modenesi, la situazione più favorevole si registra a Mirandola, dove il 73% dei distributori propone il diesel sotto la media regionale. Seguono Pavullo, con il 66%, e Modena città, con il 58%. A Sassuolo la quota si ferma al 50%, mentre scende al 40% a Formigine e addirittura al 18% a Fiorano.

Sotto la soglia del 50% si trovano gli altri principali Comuni. A Carpi soltanto il 39% dei distributori vende il diesel a un prezzo inferiore o pari alla media regionale, mentre a Soliera il dato è ancora più significativo: zero distributori sotto la soglia. A Vignola la percentuale è del 28%, che scende al 21% considerando anche i vicini Comuni di Marano e Savignano. Chiude la classifica Castelfranco Emilia, con appena il 14% dei distributori sotto la media regionale.

Ancora più critica la situazione per la benzina. In provincia di Modena soltanto il 30% dei distributori presenta prezzi inferiori alla media regionale. Anche in questo caso è Mirandola a registrare il dato migliore, con il 73%. Seguono Sassuolo con il 42% e Carpi con il 40%. Se si considerano insieme Sassuolo, Formigine e Fiorano, però, la percentuale scende al 24%.

Modena e Pavullo si fermano al 33%, mentre Vignola arriva appena al 14%, quota che scende al 7% considerando anche Marano e Savignano, dove non risultano distributori con prezzi della benzina inferiori alla media regionale. Anche per la benzina è Castelfranco Emilia il Comune con la percentuale più bassa: appena il 12%.

Secondo Federconsumatori Modena, stanno aumentando le anomalie nei prezzi dei carburanti sul territorio provinciale, con alcuni distretti che presentano condizioni particolarmente penalizzanti per i consumatori.

A rendere il quadro ancora più delicato è l’avvicinarsi del 25 agosto, quando scadrà il mini taglio delle accise. E all’orizzonte c’è settembre, con il possibile impatto sulle famiglie dei maxi consumi di energia elettrica legati al gran caldo e delle conseguenti ricadute sul costo della vita, a partire dalla spesa.

“Si avvicina una stagione complicata per tutti, ma soprattutto per le famiglie e per i redditi medi e bassi”, sottolinea Federconsumatori, che invita a riportare rapidamente al centro dell’attenzione i temi capaci di incidere concretamente sulle condizioni economiche dei modenesi.