Il 16 agosto 1944, le brigate fasciste, in seguito all’uccisione di Filiberto Nannini, console della milizia della Repubblica sociale, avvenuta il giorno precedente tra Carpi e Migliarina, rastrellano per rappresaglia circa 120 persone tra Carpi, Migliarina e Rio Saliceto. Sedici di quei prigionieri, scelti a caso, vengono portati in quella che allora si chiamava piazza Maggiore e fucilati all’imbrunire, lasciando i corpi abbandonati sul selciato fino al giorno successivo.
Domenica 16 agosto, nella piazza che dopo quell’episodio fu dedicata ai Martiri, la città di Carpi ricorda l’82° anniversario dell’eccidio con la deposizione di una corona ai piedi del Monumento ai caduti. Alla cerimonia, prevista alle 9.30, interviene il sindaco di Carpi Riccardo Righi. È previsto l’accompagnamento musicale del Corpo bandistico Città di Carpi. La commemorazione sarà preceduta, alle 9, dalla deposizione di una corona al cippo dei Caduti di via Guastalla.