Home Carpi 31.8°C in reparto all’Ospedale di Carpi: la rabbia dei familiari dei pazienti

31.8°C in reparto all’Ospedale di Carpi: la rabbia dei familiari dei pazienti

L’Ausl di Modena era intervenuta per riparare il guasto rassicurando sul fatto che la situazione sarebbe tornata alla normalità ma ad oggi i pazienti soffrono per il caldo soffocante.

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All’Ospedale Ramazzini di Carpi fa un caldo infernale e i parenti dei pazienti riferiscono di condizioni intollerabili. Termometro alla mano hanno misurato 31.8 gradi nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 agosto, al primo piano.

Nei reparti c’è chi è corso ai ripari portando il ventilatore da casa perché la situazione si protrae da giorni, a partire da venerdì 31 luglio quando si è verificato il guasto all’impianto di condizionamento dell’Ospedale Ramazzini di Carpi che aveva determinato una riduzione dell’efficienza dei sistema di raffrescamento. L’Ausl di Modena, a distanza di quattro giorni, era intervenuta per riparare il guasto rassicurando sul fatto che la situazione sarebbe tornata alla normalità ma ad oggi i pazienti soffrono per il caldo e sono in un bagno di sudore. C’è chi non è nemmeno in condizione di poter bere. “Queste condizioni di degenza sono disumane” sottolinea arrabbiato un familiare.

Per l’Ausl l’intervento di sostituzione del componente che aveva causato il malfunzionamento aveva dato esito positivo eppure la climatizzazione della struttura non è tornata “a livelli di efficienza” e non si sono ristabilite “le condizioni ottimali in tutti gli ambienti”.

Il disagio riguarda in primo luogo i pazienti costretti a un’ulteriore sofferenza per il caldo soffocante ma anche gli operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni infernali per assicurare le attività assistenziali