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Rovereto sulla Secchia, il monumento ai Caduti torna accanto alla chiesa: via libera al progetto da 184mila euro

Il monumento, collocato oggi al centro della piazza-parcheggio, verrà riportato nella zona prospiciente la chiesa, dove si trovava prima del suo trasferimento avvenuto nel 1983. L'operazione rientra nel più ampio progetto di riqualificazione urbana della piazza e consentirà anche di recuperare parte dello spazio pubblico della frazione, ridotto negli anni successivi al terremoto a causa della ricostruzione degli edifici circostanti, tra cui il nuovo cinema Lux, tema che ha alimentato negli anni un acceso dibattito cittadino.

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Dopo quasi un anno dall’annuncio dell’Amministrazione comunale, arriva il via libera al progetto che porterà allo spostamento del monumento ai Caduti di Rovereto sulla Secchia. La Giunta di Novi di Modena, guidata dal sindaco Enrico Diacci, ha infatti approvato il progetto esecutivo del primo stralcio della riqualificazione di Piazza Papa Giovanni XXIII, intervento che comprende lo smontaggio, il restauro e la ricollocazione del complesso monumentale nella sua sede originaria, accanto alla chiesa parrocchiale. L’intervento, dal valore complessivo di poco più di 184mila euro, è stato progettato dall’architetto Stefania Varvaro e sarà finanziato per 50mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, per 123.303 euro con contributi della Regione Emilia-Romagna destinati alla ricostruzione post sisma e per 10.898 euro attraverso risorse IMU vincolate agli immobili inagibili del sisma 2015-2016. Il monumento, collocato oggi al centro della piazza-parcheggio, verrà riportato nella zona prospiciente la chiesa, dove si trovava prima del suo trasferimento avvenuto nel 1983. L’operazione rientra nel più ampio progetto di riqualificazione urbana della piazza e consentirà anche di recuperare parte dello spazio pubblico della frazione, ridotto negli anni successivi al terremoto a causa della ricostruzione degli edifici circostanti, tra cui il nuovo cinema Lux, tema che ha alimentato negli anni un acceso dibattito cittadino.

Un monumento ricostruito con dimensioni più contenute

Lo spostamento non sarà un semplice trasloco. Il progetto prevede infatti lo smontaggio completo del monumento, costituito da una struttura in cemento armato, lapidi commemorative in marmo e una statua bronzea. La parte strutturale in cemento armato sarà demolita e ricostruita nella nuova posizione con una base di dimensioni più contenute, mantenendo però la conformazione storica del monumento. Le componenti artistiche e commemorative, invece, saranno accuratamente restaurate prima della ricollocazione. L’obiettivo è duplice: valorizzare il patrimonio storico e, allo stesso tempo, restituire maggiore fruibilità alla piazza della frazione.

Il restauro: bronzo e marmo torneranno al loro splendore

Prima del rimontaggio, il monumento sarà sottoposto a un articolato intervento di restauro conservativo. Le verifiche effettuate dai tecnici hanno evidenziato uno stato di conservazione complessivamente discreto, ma segnato dagli effetti della lunga esposizione agli agenti atmosferici e all’inquinamento. Le lapidi marmoree presentano muschi, alghe, licheni, incrostazioni e depositi superficiali che ne compromettono la leggibilità, mentre la statua in bronzo mostra fenomeni di corrosione attiva, con alterazioni cromatiche e perdita della patina originaria. Per questo motivo il progetto prevede il trasferimento delle parti artistiche in laboratorio, dove verranno sottoposte a un accurato intervento di pulitura, disinfezione, consolidamento e protezione finale. La statua bronzea sarà invece sottoposta alla rimozione dei prodotti della corrosione, alla sigillatura delle microfessurazioni, al recupero dell’uniformità cromatica e all’applicazione di particolari protettivi per rallentare futuri fenomeni di ossidazione.

Smontaggio e ricollocazione

Anche le operazioni di movimentazione seguiranno procedure rigorose. La statua e le lapidi verranno protette con apposite fasciature e casse lignee, sollevate mediante gru e trasportate in laboratorio. Una volta concluso il restauro, il monumento sarà reinstallato sulla nuova base utilizzando sistemi di fissaggio progettati per garantire sicurezza statica e resistenza sismica, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche del nuovo assetto della piazza.

Con l’approvazione del progetto esecutivo entra quindi nel vivo uno degli interventi più simbolici della riqualificazione di piazza Papa Giovanni XXIII: il ritorno del monumento ai Caduti accanto alla chiesa rappresenta infatti non solo una scelta urbanistica, ma anche il recupero della collocazione storica di uno dei principali luoghi della memoria della comunità di Rovereto sulla Secchia. I lavori prenderanno il via non appena la Regione darà il via libera alla sua quota di finanziamento.

Jessica Bianchi