Va in aula oggi, 23 luglio, in Consiglio Regionale il testo sul fine vita dell’Emilia-Romagna, che potrebbe così diventare la terza Regione, dopo Toscana e Sardegna, ad approvare una legge che definisce tempi e procedure per l’aiuto medico alla morte volontaria, per un totale di 19 ASL su 107 a dotarsi di regole chiare a tutela di pazienti e operatori sanitari. A farlo sapere è l’Associazione Luca Coscioni, tramite la segretaria nazionale Filomena Gallo e il consigliere Matteo Mainardi, che oggi saranno in aula in rappresentanza della campagna “Liberi Subito”, il testo di iniziativa popolare confluito nella proposta di legge. A giugno la Commissione Sanità dell’Assemblea legislativa aveva avviato l’esame del testo, scegliendo come base la proposta della maggioranza e abbinandola alla legge popolare, depositata nel luglio 2023 con 7.300 firme. Nella scorsa legislatura, ricostruisce l’associazione, la proposta di legge non era arrivata in Consiglio, e la Regione aveva scelto di intervenire con atti amministrativi poi finiti al centro di ricorsi. Dopo la sentenza della Corte costituzionale sulla legge toscana, il presidente Michele De Pascale aveva ribadito la necessità di una legge nazionale sul fine vita, pur riconoscendo un margine di intervento organizzativo per le Regioni: da qui, a giugno, il deposito della proposta da parte dei gruppi di maggioranza. Nelle audizioni, l’Associazione Luca Coscioni ha chiesto di rafforzare il testo per evitare ritardi anche nella fase conclusiva della procedura, dal reperimento dei farmaci all’assistenza all’autosomministrazione. “L’Emilia-Romagna può diventare la terza Regione, dopo Toscana e Sardegna, a garantire procedure uniformi per l’applicazione della sentenza Cappato, evitando che i diritti delle persone malate dipendano dal territorio in cui vivono o dalle scelte delle singole aziende sanitarie”, affermano Gallo e Mainardi. “Così – concludono – la partecipazione popolare entra realmente nel processo legislativo”.
Fine vita, oggi la discussione in Consiglio sulla legge regionale
Va in aula oggi, 23 luglio, in Consiglio Regionale il testo sul fine vita dell’Emilia-Romagna, che potrebbe così diventare la terza Regione, dopo Toscana e Sardegna, ad approvare una legge che definisce tempi e procedure per l’aiuto medico alla morte volontaria.