L’indagine ha preso il via a seguito delle denunce presentate dall’amministratore di un condominio di Correggio per conto dei residenti ma anche da diverse vittime del complesso e delle abitazioni adiacenti. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Correggio, l’indagato, un 40enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, a partire dal mese di giugno scorso ha instaurato un vero e proprio clima di terrore fatto di schiamazzi notturni a volume altissimo e il lancio indiscriminato di oggetti dalle finestre e dal balcone del proprio appartamento verso le aree comuni e le pertinenze dei vicini: fazzoletti e indumenti intimi contenenti feci, bicchieri di vetro, carta igienica incendiata, coltelli e persino l’anta di un armadio. L’escalation di violenza ha raggiunto il culmine in due distinti ed allarmanti episodi. Il 17 giugno scorso, il 40enne si è introdotto con la forza nel cortile privato di una villetta adiacente, aggredendo verbalmente la proprietaria con minacce di morte e colpendola violentemente al volto, provocandole lesioni guaribili in 5 giorni. Appena due giorni dopo, il 19 giugno, la situazione è ulteriormente degenerata: l’uomo ha sorpreso una condomina mentre stava accedendo all’ascensore dello stabile. Dopo averle sferrato un pugno in faccia, l’indagato ha bloccato le porte della cabina per impedirne la chiusura e ha continuato a colpirla ripetutamente con calci mentre la vittima era a terra. La donna ha riportato traumi severi, tra cui fratture traumatiche riportando una prognosi finale di 28 giorni. Alcuni residenti allora si sono muniti di spray al peperoncino e c’è chi si è trasferito temporaneamente presso familiari. A conclusione di un lungo lavoro di indagine i Carabinieri hanno denunciato il 40enne residente a Correggio per lesioni personali aggravate e atti persecutori (stalking condominiale), commessi con l’aggravante della recidiva reiterata a danno di numerosi condomini e vicini di casa. La Procura reggiana ha chiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare degli arresti domiciliari presso una struttura terapeutico-riabilitativa
Terrore nel condominio: lancio di oggetti, feci e brutali aggressioni
L'escalation di violenza ha raggiunto il culmine il 17 giugno scorso quando il 40enne si è introdotto con la forza nel cortile privato di una villetta adiacente, aggredendo verbalmente la proprietaria con minacce di morte e colpendola violentemente al volto. Appena due giorni dopo, il 19 giugno, la situazione è ulteriormente degenerata: l'uomo ha sorpreso una condomina mentre stava accedendo all'ascensore e dopo averle sferrato un pugno in faccia, ha continuato a colpirla ripetutamente con calci mentre la vittima era a terra.