Ha trascorso dieci giorni in Venezuela l’infermiere modenese Mattia Pittigliani, originario di Mirandola, partito il 26 giugno insieme alla squadra di medici e infermieri partiti dall’Emilia Romagna per prestare soccorso nelle zone colpite dal terremoto in Venezuela, all’interno della missione italiana coordinata dal Dipartimento della Protezione civile. Ascolta l’intervista a Mattia Pittigliani….
Insieme a Pittigliani in forze presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, si sono messi a disposizione Simone Pirastu (Ausl Romagna), Nicole Pellegrini (Ausl Reggio Emilia), il medico anestesista rianimatore Marco Di Lecce (Aou Parma), e il medico di emergenza urgenza Stefano Geniere Nigra (Ausl Romagna). Il team ha fatto base a Caraballeda, città nel nord del Paese tra le più colpite dal sisma che ha causato, a oggi, oltre 3.600 morti e più di 16mila feriti.
La squadra ha collaborato attivamente all’ospedale da campo montato dalla Protezione civile venezuelana vicino alle aree più colpite, dove ha assistito tra 80 e 100 persone al giorno: inizialmente soprattutto i volontari feriti durante le operazioni di rimozione delle macerie alla ricerca di dispersi e nei giorni successivi persone comuni che presentavano traumi e ferite. Grazie alla formazione specializzata in gestione di eventi catastrofici come questo, il team è diventato il punto di riferimento per ogni emergenza clinica e sanitaria, in particolare per le cure di medicina primaria dedicate a chi non avesse immediatamente bisogno di assistenza ospedaliera. E durante un turno notturno, hanno anche assistito i medici locali nel parto di una bimba, nata in modo naturale all’interno dell’improvvisato campo per sfollati.