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Caldo al nido di Limidi, i genitori: “con sei pinguini la situazione resta critica”

Sono saliti a sei i pinguini portatili in dotazione al Nido Grillo Parlante di Limidi, gestito dalla Cooperativa Gulliver per conto dell’Unione delle Terre d’Argine. Ma, spiegano alcuni genitori, la situazione “continua a essere critica”. Le temperature elevate di questi giorni, infatti, rendono la permanenza nella struttura, che ospita 62 bambini oltre agli operatori, “molto difficile. I bambini faticano a dormire per il caldo e il disagio non può che aumentare, dal momento che il nido resterà aperto per tutto il mese di luglio”.

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Sono saliti a sei i pinguini portatili in dotazione al Nido Grillo Parlante di Limidi, gestito dalla Cooperativa Gulliver per conto dell’Unione delle Terre d’Argine. Ma, spiegano alcuni genitori, la situazione “continua a essere critica”. Le temperature elevate di questi giorni, infatti, rendono la permanenza nella struttura, che ospita 62 bambini oltre agli operatori, “molto difficile. I bambini faticano a dormire per il caldo e il disagio non può che aumentare, dal momento che il nido resterà aperto per tutto il mese di luglio”, raccontano le famiglie. Dopo le sollecitazioni dei genitori, che già lo scorso anno avevano contribuito di tasca propria all’acquisto di due climatizzatori portatili per il Grillo Parlante, la Cooperativa Gulliver ne ha acquistati altri quattro. “Una sezione è stata chiusa e le altre sono ora dotate di due pinguini ciascuna. La struttura, però, è relativamente nuova, ha soffitti molto alti e, a nostro avviso, raffrescare gli ambienti con due climatizzatori portatili è pressoché impossibile. Inoltre, per far uscire i tubi è necessario tenere le porte aperte e questo non contribuisce certo ad abbassare le temperature interne”, sostengono i genitori. Per climatizzare il nido comunale sarebbero necessari investimenti ben più consistenti ma, osservano le famiglie, “noi le rette le paghiamo”. Quello del Grillo Parlante, sottolineano ancora i genitori, è un problema destinato a riproporsi con sempre maggiore frequenza se non verranno adottate soluzioni strutturali. “Il nostro auspicio – concludono – è che, anziché limitarsi a mettere delle toppe, si intervenga in modo risolutivo attraverso la realizzazione di un vero e proprio impianto di climatizzazione”.

Quella del Grillo Parlante, tuttavia, non è una situazione isolata. Molte strutture scolastiche, infatti, sono ancora prive di impianti di raffrescamento e le ondate di calore sempre più frequenti rendono sempre più attuale il tema dell’adeguamento degli edifici. Il caldo estivo non rappresenta più un evento eccezionale, ma una condizione con cui scuole e servizi educativi sono chiamati a confrontarsi, rendendo necessaria una riflessione sugli interventi da programmare nel medio e lungo periodo.

Jessica Bianchi