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Ladri in azione a Novi, devastano la casa e fanno sparire l’urna della cagnolina Perla

La voce mesta, rotta da quello che ha subito. Perché i ladri che entrano nella tua abitazione non compiono solo un furto, ma qualcosa di molto più profondo e di molto più doloroso. Si tratta di una vera e propria violenza perpetrata da chi si introduce nella tua vita, nella tua dimensione privata, sfregiandola, senza alcun rispetto, pur di mettere insieme un bottino da trafugare. L’ennesimo colpo è stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica scorsi, in via Don Minzoni, a Novi di Modena.

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La voce mesta, rotta da quello che ha subito. Perché i ladri che entrano nella tua abitazione non compiono solo un furto, ma qualcosa di molto più profondo e di molto più doloroso. Si tratta di una vera e propria violenza perpetrata da chi si introduce nella tua vita, nella tua dimensione privata, sfregiandola, senza alcun rispetto, pur di mettere insieme un bottino da trafugare. L’ennesimo colpo è stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica scorsi, in via Don Minzoni, a Novi di Modena.

“In casa – racconta Marzia – non c’era nessuno e hanno agito con tutta tranquillità, avendo anche cura di non essere visti. Per questo hanno rotto tutti i faretti che abbiamo davanti a casa e hanno posizionato due grandi vasi davanti al passaggio che dalla strada porta al nostro cortile così, se qualcuno fosse arrivato mentre loro erano ancora dentro, sarebbe stato costretto a fermarsi, dando loro il tempo di fuggire. Insomma le hanno pensate tutte. Hanno messo completamente a soqquadro l’abitazione, svuotando i cassetti e buttando all’aria tutto. Un mobile rotto, i materassi a terra, tutti i vestiti sul pavimento, infranti anche i vetri delle finestre da dove sono probabilmente entrati. C’era dell’oro in casa, poca roba, ma l’hanno trovato e ovviamente se lo sono portato via. Poi non contenti sono andati in cantina dove c’erano formaggio, diversi salami e prosciutti per la stagionatura e hanno fatto razzia di tutto. Ma la cosa che in assoluto mi fa più male è che nella loro smania di trovare preziosi o soldi hanno rotto, buttandole a terra, le due urne cinerarie dei miei amati cagnolini, Tobia e Perla. Le ceneri di Tobia le abbiamo trovate in cortile, nel loro sacchettino, quelle di Perla invece no e questa cosa per me è una profonda ferita. Chissà cosa credevano di trovarci e chissà dove le hanno buttate. Sono veramente spietati, non si fanno problemi, anzi probabilmente si divertono pure, a violare ciò che di più caro possiedi, di nessun valore commerciale ma inestimabile dal punto di vista affettivo. Sto malissimo perché quello che mi hanno tolto non si può ricomprare”. – Federica Boccaletti