Home Carpi Addio all’ex OBC: demolito lo storico stabilimento, simbolo della Carpi industriale

Addio all’ex OBC: demolito lo storico stabilimento, simbolo della Carpi industriale

Un altro pezzo della storia industriale e identitaria di Carpi se ne va, sotto i colpi delle ruspe. È in corso in questi giorni la demolizione del complesso dell’ex OBC di via Lenin, lo storico stabilimento tessile che per decenni ha incarnato il boom economico del distretto della maglieria e dell’abbigliamento carpigiano.

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Un altro pezzo della storia industriale e identitaria di Carpi se ne va, sotto i colpi delle ruspe. È in corso in questi giorni la demolizione del complesso dell’ex OBC di via Lenin, lo storico stabilimento tessile che per decenni ha incarnato il boom economico del distretto della maglieria e dell’abbigliamento carpigiano. L’intervento di abbattimento interessa sia l’area dei vecchi uffici sia i capannoni della fabbrica. Per capire cosa rappresenti il complesso di via Lenin, bisogna fare un salto indietro nel tempo fino ai primi anni Sessanta, quando l’edificio venne inaugurato.

La sigla OBC racchiude una bellissima storia di imprenditoria familiare e di emancipazione: sta infatti per Ottorina Brani Camiceria. Ottorina era la madre camiciaia con cui il figlio, l’imprenditore Mario Brani, aveva iniziato a muovere i primi passi nel settore subito dopo la guerra, nel 1947. Nel giro di pochi anni, grazie all’intuizione, alla cura artigianale e alla formidabile spinta del miracolo economico, la OBC si trasformò in un colosso. Diventò la seconda fabbrica di camicie più grande di Carpi, superata solo dalla storica Frarica.

L’OBC diede lavoro a generazioni di carpigiani, in particolare a tantissime donne (le celebri “sartine” e “operaie” del distretto), che con le loro mani hanno costruito la fortuna economica della città. Con la demolizione dell’ex OBC non si cancella solo un volume di cemento e mattoni, ma un vero e proprio monumento dell’epoca d’oro in cui i laboratori nati negli scantinati si trasformavano in marchi capaci di conquistare i mercati internazionali. L’area di via Lenin, ormai dismessa da anni, si avvia ora verso una nuova vita urbanistica. Mentre le ruspe completano il loro lavoro, per Carpi si chiude definitivamente un capitolo fondamentale del Novecento, lasciando spazio alle sfide della rigenerazione urbana del futuro. S.G.